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Le associazioni datoriali e sindacali AGCI, CASARTIGIANI, CIA, CLAAI, CNA, CONFAPI, CONFARTIGIANATO, CONFCOMMERCIO, CONFCOOPERATIVE, CONFESERCENTI, CONFINDUSTRIA LEGACOOP, CGIL, CISL, UIL, UGL ABRUZZO ribadiscono con forza la necessità di comprendere l’Abruzzo nella revisione delle reti transeuropee Ten-T e precisamente nel corridoio intermodale (derivazione del corridoio 5) secondo le indicazioni del Parlamento Europeo che mirano ad interconnettere la penisola Iberica, quella italiane e quella Balcanica (Barcellona-Civitavecchia-Ortona-Ploce) come l’intervento infrastrutturale più lineare ed economicamente vantaggioso rispetto a percorsi alternativi che escluderebbero la nostra regione dallo sviluppo economico e territoriale derivante dal passaggio delle rete intermodale europea.

Resta inoltre da considerare la dotazione infrastrutturale insistente lungo la trasversale Est-Ovest con un asse autostradale (A24 e A25), un Autoparco ad Avezzano non ancora attivo e, sulla costa, un Interporto di oltre 100.000 mq con binari ferroviari con un potenziale tutto da sviluppare, con un Aeroporto a fine autostrada e i Porti di Pescara e Ortona come finestra sui Balcani.

Le Associazioni tutte chiedono, a gran voce e senza alcun indugio, ai vertici della regione Abruzzo, ai Parlamentari abruzzesi, all’Autorità Portuale di Sistema, una presa di posizione netta, chiara e pubblica verso il Governo centrale e verso la Commissione UE per il pieno riconoscimento della trasversale Est-Ovest da Civitavecchia a Pescara/Ortona inerente corridoio trasversale 5 delle reti transeuropee.