Semaforo verde agli ammortizzatori post Covid

U.P.A. C.L.A.A.I. di Chieti

Servizi a piccole e medie imprese dal 1963

Data pubblicazione: 10 Agosto 2021

Categoria: Lavoro

Semaforo verde dell’Inps agli ammortizzatori post Covid, da luglio a dicembre.

Cinque i nuovi trattamenti: la «solidarietà emergenziale» (che, precisa l’Inps, interessa tutti i datori di lavoro, anche quelli con meno di 15 dipendenti); l’esonero addizionale su Cigo e Cigs ordinaria; la Cigs in deroga per le aziende che hanno esaurito la Cig ordinaria); due proroghe di «Cig Covid» per aziende tessili e imprese a rilevanza strategica.

Tempi stretti sulle prime richieste: la scadenza è al 31 agosto. A spiegarlo è lo stesso Inps nella circolare n. 125/2021. Dopo 16 mesi d’ininterrotto servizio (dal 23 febbraio 2020), dal 1° luglio è andata in soffitta la cassa integrazione dedicata alle aziende in crisi per l’emergenza coronavirus, c.d. «Cig Covid», sostituita da nuovi ammortizzatori introdotti con dl n. 73/2021 e dl n. 99/2021, relativamente agli stop di attività da luglio a dicembre.

La prima misura interessa le aziende che hanno avuto una forte contrazione dell’attività (50% almeno nel primo semestre 2021 rispetto al 2019), che possono concordare con le parti sociali uno specifico «accordo collettivo aziendale» di riduzione orario di lavoro (fino all’80%) e fruire della «cassa integrazione straordinaria in deroga» (Cigsd) per evitare licenziamenti.

La misura, precisa l’Inps, è alternativa agli altri strumenti di sostegno previsti dalle norme ordinarie e interessa tutti i datori di lavoro che rientrano nel campo di applicazione della Cigo anche se occupano meno di 15 dipendenti. Il trattamento non rientra nei limiti di durata e il suo importo è pari al 70% della retribuzione che sarebbe spettata ai lavoratori per le ore non lavorate. Sul trattamento non è dovuto l’addizionale e non serve fare domanda: va anticipato dal datore di lavoro e conguagliato entro sei mesi, anche se a credito, a pena di decadenza.

La durata massima a disposizione delle aziende è 26 settimane, dal 26 maggio al 31 dicembre. La seconda misura è l’esonero dall’addizionale su Cigo e Cigs. L’esonero opera dal 1° luglio al 31 dicembre; tuttavia, precisa l’Inps, per evitare soluzione di continuità alle aziende che hanno avuto interamente autorizzate fino al 27 giugno le 13 settimane di Cig Covid, (solo a queste aziende) l’esonero può essere anticipato al 28 giugno. Le domande per periodi dal 28 giugno o da luglio si presentano entro il 31 agosto.

Per info e assistenza U.P.A. Sistema tel. 0871 331442 mail: info@claaiabruzzo.it

Ecco alcuni articoli che potrebbero interessarti

Decreto Flussi per lavoro subordinato e autonomo nel triennio 2023-2025

Decreto Flussi per lavoro subordinato e autonomo nel triennio 2023-2025

Il Decreto Flussi stabilisce le quote d’ingresso per lavoratori stranieri in Italia per lavoro subordinato e autonomo nel triennio 2023-2025. Le quote variano a seconda del settore e includono anche quote riservate a cittadini provenienti da Paesi con accordi di cooperazione con l’Italia. Il decreto prevede anche la conversione dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale e dei permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Nuovo bonus in busta paga da Luglio 2023

Nuovo bonus in busta paga da Luglio 2023

A partire da luglio 2023, i dipendenti con redditi fino a 35.000 euro avranno un nuovo bonus nella busta paga grazie alla riduzione della pressione fiscale, con un’esenzione contributiva fino al 6%. La riduzione della quota di contribuzione a carico dei dipendenti comporterà un bonus più sostanzioso nella busta paga per il periodo dal 1 luglio al 31 dicembre 2023. L’esenzione non si applicherà al tredicesimo stipendio.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *