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Pratiche ridotte all’osso per dare il via al Superbonus. Il nuovo modello di Cila, approvato ieri dalla Conferenza Unificata e in vigore da oggi, riduce all’essenziale le informazioni da inserire per avviare le pratiche di 110%. Basterà indicare gli estremi del permesso di costruire o del provvedimento che ha legittimato l’immobile (come la data di rilascio), ma per gli edifici la cui costruzione è stata completata prima del 1° settembre 1967 sarà sufficiente una dichiarazione.

Non sarà più necessaria l’attestazione di stato legittimo, particolarmente complessa e onerosa, ma basterà la dichiarazione del progettista. Gli elaborati progettuali da presentare si limiteranno alla semplice descrizione, in forma sintetica, dell’intervento da realizzare ed eventuali elaborati grafici saranno presentati soltanto se indispensabili a una più chiara e compiuta descrizione.

Per gli interventi in edilizia libera, basterà inserire nel modulo una semplice descrizione dell’intervento. In questo modo si elimineranno le lunghe attese per accedere alla documentazione degli archivi edilizi dei comuni (3 mesi in media per ogni immobile oggetto di verifica) con risparmi di spesa che il Dipartimento della Funzione pubblica ha stimato in 110 milioni di euro solo per effetto dell’eliminazione dell’attestazione di stato legittimo.

Dopo il via libera dell’Unificata, il modello di Cila Superbonus, che recepisce nella pratica le modifiche alla disciplina dell’incentivo introdotte nel percorso parlamentare del decreto legge su governance e semplificazioni del Pnrr (dl 77/2021 convertito nella legge n.108/2021 in vigore dal 31 luglio) è stato subito pubblicato sul sito della Funzione pubblica e sarà utilizzabile già da oggi.

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