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Sono 70 mila  le famiglie abruzzesi che potrebbero aver diritto al reddito di cittadinanza

Un numero importante, che declinato nel dettaglio dei residenti, si traduce in qualcosa come 250 mila persone. Più o meno, un sesto di tutta la popolazione regionale.

Certo, quello elaborato da Abruzzo Lavoro, la struttura regionale dedicata alle politiche dell'occupazione, è un dato "ampio", che non intercetta, in questa fase, tutta una fascia di famiglie che potrebbero essere escluse dal godimento del reddito di cittadinanza per la presenza di un "disoccupato volontario".

"Il comma 3 dell'art. 2 del decreto prevede che non abbiano diritto al reddito di cittadinanza i nuclei familiari che hanno tra i componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie - spiegano da Abruzzo Lavoro - e questo significa escludere non il singolo ma la famiglia intera". 

Intanto, mentre in Abruzzo imperversa la campagna elettorale (il 10 febbraio si vota la Regione), c'è chi fa i conti e scopre che a reggere l'impatto con i 250 mila aventi diritto sarà una macchina organizzativa gravemente sottodimensionata, visto che i 15 centri dell'impiego possono contare su 169 impiagati totali, ma distribuiti in maniera non omogenea.

Così, se nell'Aquilano la situazione è tutto sommato accettabile,  nelle altre provincie le cono sono molto diverse.

 A Chieti, capoluogo di provincia con 51 mila residenti, gli impiegati sono solo 3 e a Pescara, che deve gestire oltre 200 mila persone, più volte, sono dovuti intervenire i Carabinieri, chiamati dai cittadini esasperati dalle file che i 16 dipendenti gestiscono a fatica.

 Intanto, allo sportello di Teramo continua la processione di quelli che vanno a chiedere: "Ma quando ce lo date il reddito di cittadinanza?".


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Dopo la firma di Mattarella, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Quota 100 e RdC, con entrata in vigore del reddito di cittadinanza e delle misure di riforma pensioni.

Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che contiene le norme su riforma pensioni e reddito di cittadinanza, dopo la firma del provvedimento da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Con la pubblicazione del testo (Gazzetta Ufficiale n.23 del 28 gennaio 2019) è scattata  l’entrata in vigore del decreto. Ora, inizia l’iter parlamentare per la legge di conversione, che potrà eventualmente essere modificata da Camera e Senato.

Ricordiamo in estrema sintesi le principali norme contenute nel decreto legge:

  • reddito di cittadinanza:può raggiungere i 780 euro al mese per un single che vive in affitto, e i 1330 euro per un nucleo familiare composta da quattro persone maggiorenni. Per averne diritto bisogna rispettare una serie di requisito, fra cui un Isee pari al massimo a 9mila 360 euro annui, e firmare un patto per il lavoro o, in alcuni casi un patto per l’inclusione sociale.
  • Quota 100: per tre anni, dal 2019 al 2021, si può andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi.
  • Pensione anticipata senza scatti aspettative di vita: il requisito resta a 42 anni e dieci mesi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne. Introdotta però una finestra trimestrale fra maturazione del diritto e decorrenza pensione.
  • Opzione Donna: ampliata la platea alle lavoratrici nate nel 1959 e 1960. Bisogna avere almeno 35 anni di contributi, e 58 o 59 anni di età, rispettivamente per dipendenti e autonome.
  • Lavoratori precoci: anche in questo caso, niente aumenti aspettative di vita fino al 2026, ma nuova finestra trimestrale. Il requisito resta quindi a 41 anni di contributi (non sale a 41 anni e cinque mesi, come precedentemente previsto).
  • Ape sociale: proroga per tutto il 2019 dell’anticipo previdenziale riservato a lavoratori con almeno 63 annidi età che appartengono a una delle quattro categorie previste: disoccupati, caregiver, lavoratori con disabilità almeno al 74%, addetti a mansioni gravose.
  • Riscatto laurea agevolato con sconto, e nuova possibilità di valorizzare fino a cinque anni di contributi non versati (pace contributiva).
  • Scivolo quota 100: sostegno al reddito, a carico dei fondi bilateriali, per lavoratori che sono al massimo a tre anni dalla pensione.
  • Anticipo TFS per gli statali che vanno in pensione.

 


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Scadenze comunicazioni liquidazioni IVA trimestrali - Li.pe periodiche 2019, istruzioni e novità. Ecco il calendario completo dei termini di trasmissione per l'anno in corso.

Scadenze comunicazioni liquidazioni IVA trimestrali 2019: invio delle Lipe periodiche anche per il nuovo anno, con quattro data da segnare in rosso sul calendario.

Non si segnalano particolari novità sulle scadenze delle Lipe trimestrali 2019, che tuttavia a partire da quest’anno non saranno più accompagnate dallo spesometro, adempimento non più in vigore a partire dal 1° gennaio, data di avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica.

Le comunicazioni delle liquidazioni IVA periodiche, al contrario, non sono state abolite ma bisogna in ogni caso rispettare le quattro scadenze annue anche per il 2019.

Nel campo degli adempimenti IVA ulteriori novità sono attese a partire dal 2020: il Decreto Legge in materia fiscale, il numero 119/2018, ha previsto che a partire dal prossimo anno e utilizzando i dati delle fatture elettroniche, del nuovo esterometro e dei corrispettivi telematici, l’Agenzia delle Entrate dovrà mettere a disposizione dei titolari di partita IVA una bozza delle liquidazioni periodiche IVA precompilate (insieme a dichiarazione IVA e registri).

Tornando alle scadenze, la prima data da ricordare sarà quella del 28 febbraio 2019, termine per l’invio delle Lipe del quarto trimestre del 2018 e dello spesometro del secondo semestre.

Si tratta soltanto di una delle date da segnare in rosso sul calendario e che sarà seguita da ulteriori quattro scadenze, relative alle operazioni IVA del 2019. Facciamo di seguito il punto sulle scadenze delle liquidazioni periodiche IVA 2019 e le istruzioni per l’invio delle comunicazioni trimestrali.

Scadenze comunicazioni liquidazioni IVA trimestrali Lipe periodiche 2019

Ecco le scadenze per l’invio della comunicazione delle liquidazioni IVA trimestrali 2019:

Periodo di riferimento

Versamento IVA

Invio telematico Lipe

Gennaio

18 febbraio 2019

31 maggio 2019 (liquidazioni)

Febbraio

18 marzo 2019

31 maggio 2019 (liquidazioni)

Marzo

16 aprile 2019

31 maggio 2019 (liquidazioni)

I trimestre

16 maggio 2019

31 maggio 2019 (liquidazioni)

Aprile

16 maggio 2019

16 settembre 2019 (liquidazioni)

Maggio

17 giugno 2019

16 settembre 2019 (liquidazioni)

Giugno

16 luglio 2019

16 settembre 2019 (liquidazioni)

II trimestre

20 agosto 2019

16 settembre 2019 (liquidazioni)

Luglio

20 agosto 2019

2 dicembre 2019 (liquidazioni)

Agosto

16 settembre 2019

2 dicembre 2019 (liquidazioni)

Settembre

16 ottobre 2019

2 dicembre 2019 (liquidazioni)

III trimestre

18 novembre 2019

2 dicembre 2019 (liquidazioni)

Ottobre

18 novembre 2019

28 febbraio 2020 (liquidazioni)

Novembre

16 dicembre 2019

28 febbraio 2020 (liquidazioni)

Dicembre

16 gennaio 2020

28 febbraio 2020 (liquidazioni)

IV trimestre

16 marzo 2020

28 febbraio 2020 (liquidazioni)

 

Come riportato nella tabella sopra, le comunicazioni IVA trimestrali delle liquidazioni periodiche o Lipe devono essere trasmesse telematicamente dal soggetto Iva o dal suo intermediario entro la fine del secondo mese successivo a ogni trimestre.

Si segnala poi la particolare situazione della scadenza per le Lipe del II trimestre 2019.

Lo scorso anno, ricordiamo, c’era stata non poca confusione in merito al termine di invio per effetto delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 per evitare la sovrapposizione di adempimenti.

Il comma 932 dell’articolo 1 della Legge 205/2017 affermava che:

Al fine di evitare la sovrapposizione di adempimenti, per gli anni in cui si applicano le disposizioni di cui all’articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, il termine del 16 settembre di cui al comma 1 dello stesso articolo 21 e’ fissato al 30 settembre e il termine per la presentazione delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di imposta regionale sulle attività produttive dei soggetti indicati nell’articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, in scadenza al 30 settembre, è fissato al 31 ottobre

L’articolo 21 del DL 78/2010 citato dalla norma di cui sopra è quello che disciplina lo spesometro; tuttavia, il successivo articolo 21-bis, che disciplina le Li.pe., rimanda a quest’ultimo in ordine alle scadenze.

Di conseguenza, la scadenza originariamente prevista per il 16 settembre sarebbe dovuta slittare al 30 settembre sia per le comunicazioni trimestrali delle liquidazioni IVA che per lo spesometro relativo al primo semestre.

L’Agenzia delle Entrate aveva tuttavia smentito tale interpretazione, confermando che il termine di trasmissione era quello del 16 settembre(slittato al 17 essendo di domenica).

Essendo stato cancellato l’obbligo di invio dello spesometro (per via dell’avvento della fatturazione elettronica) riteniamo che la scadenza corretta per le Lipe relative al II trimestre 2019 debba essere il prossimo 16 settembre.

Istruzioni comunicazione liquidazioni IVA trimestrali 2019

In attesa di novità, si ricorda che per trasmettere la comunicazione trimestrale IVA, occorre preparare un file xml che rispetti le specifiche tecniche e che, in particolare, contenga:

  • i dati identificativi del soggetto a cui si riferisce la comunicazione;
  • i dati delle operazioni di liquidazione IVA effettuate nel trimestre di riferimento;
  • i dati dell’eventuale dichiarante.

Successivamente, nell’ipotesi in cui il contribuente voglia gestire tutto tramite i software gratuiti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, tale file:

1) andrà firmato mediante la funzione Sigillo, di cui al portale fatture e corrispettivi;
2) andrà controllato sempre mediante l’apposita funzione interna al portale fatture e corrispettivi;
3) andrà inviato telematicamente.

Lipe precompilate dal 2019? Le dichiarazioni di Maggiore e le novità del decreto fiscale

La principale novità attesa per quel che riguarda le scadenze della comunicazione delle liquidazioni IVA 2019 è l’avvento della bozza di precompilata.

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, nel corso dell’Audizione parlamentare dello scorso 7 novembre aveva promesso che già dalla scadenza relativa al terzo trimestre 2019 sarebbe stata messa a disposizione dei contribuenti IVA una bozza di Lipe precompilata, modificabile dal contribuente stesso, seguendo le stesse logiche del 730 precompilato (modifica o accettazione del dato precompilato).

L’avvio della precompilata per le partite IVA (progetto sul quale si nutrono diversi dubbi) è stato oggetto di un successivo intervento legislativo ad hoc, contenuto al comma 1-bis dell’articolo 15 del Decreto Legge n. 119/2018:

1-bis. L’articolo 4 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, e’ sostituito dal seguente:

« Art. 4. - (Semplificazioni amministrative e contabili) - 1. A partire dalle operazioni IVA 2020, nell’ambito di un programma di assistenza on line basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere nonché sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione di tutti i soggetti passivi dell’IVA residenti e stabiliti in Italia, in apposita area riservata del sito internet dell’Agenzia stessa, le bozze dei seguenti documenti:

a) registri di cui agli articoli 23 e 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;

b) liquidazione periodica dell’IVA;

c) dichiarazione annuale dell’IVA.

2. Per i soggetti passivi dell’IVA che, anche per il tramite di intermediari di cui all’articolo 3, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, convalidano, nel caso in cui le informazioni proposte dall’Agenzia delle entrate siano complete, ovvero integrano nel dettaglio i dati proposti nelle bozze dei documenti di cui al comma 1, lettera a), viene meno l’obbligo di tenuta dei registri di cui agli articoli 23 e 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, fatta salva la tenuta del registro di cui all’articolo 18, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. L’obbligo di tenuta dei registri ai fini dell’IVA permane per i soggetti che optano per la tenuta dei registri secondo le modalità di cui all’articolo 18, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.

3. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono emanate le disposizioni necessarie per l’attuazione del presente articolo.

Le liquidazioni periodiche IVA precompilate potrebbero quindi debuttare solo nel 2020, ma in merito si attende il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate con tutte le disposizioni attuative.

Possibile l’avvio di una fase di sperimentazione già dal 2019? Vedremo quali novità ci riserverà il Fisco nei prossimi mesi.



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Bando pubblicato in data 18/01/2019: scadenza termini di presentazione delle domande:  04/03/2019

Modalità di presentazione delle domande:

  • se Impresa, via pec all’indirizzo cciaa@pec.chpe.camcom.it
  • se Lavoratore dipendente, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata a CCIAA Chieti Pescara, Via F.lli Pomilio – 66100 Chieti – ovvero mediante pec all’indirizzo cciaa@pec.chpe.camcom.it

La Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura Chieti Pescara bandisce il 37° Concorso “Premiazione della Fedeltà al Lavoro e del Progresso Economico” per premiare Lavoratori ed Imprese, appartenenti al territorio di competenza e che abbiano apportato significativi contributi allo sviluppo economico e sociale, mediante l’attribuzione di un premio consistente in medaglia placcata oro e di un diploma di benemerenza. I riconoscimenti assegnabili sono pari ad un massimo di 80, oltre a due Premi Speciali conferiti dalla Giunta della Camera di Commercio Chieti Pescara. Eventuali premi non assegnati nell’ambito della singola categoria, potranno essere ridistribuiti in percentuale sulle altre categorie che presentano un numero di richieste superiori rispetto ai premi stanziati.

Queste le categorie che possono accedere al premio:

CATEGORIA I (MODELLO LAVORATORI): n. 30 premi

Agricoltura Caccia e Pesca, Artigianato, Commercio, Industria e Servizi (anche dipendenti di associazioni di categoria, studi professionali, organizzazioni sindacali, cooperative, consorzi): lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti (dirigenti, operai, tecnici, impiegati, braccianti, salariati, pensionati) che abbiano prestato lungo ed ininterrotto servizio presso la stessa impresa/settore industriale, commerciale, agricola, artigiana o di servizi con minimo di anni 25. I lavoratori del settore marittimo devono aver prestato ininterrotto servizio alle dipendenze di imprese del ramo per almeno 20 anni.

CATEGORIA II (MODELLO LAVORATORI): n. 5 premi

Liberi professionisti regolarmente iscritti ad Ordini o Collegi Professionali riconosciuti da almeno 30 anni che si siano specializzati in specifiche discipline giuridiche, economiche, ambientali, ecc, a seconda del settore di appartenenza.

CATEGORIA III (MODELLO LAVORATORI): n. 5 premi

Brevetti ed invenzioni: coloro che abbiano conseguito nell’ultimo quinquennio, un brevetto per invenzione industriale di particolare interesse o valore sociale.

CATEGORIA IV (MODELLO IMPRESE): n. 30 premi

Agricoltura Caccia Pesca, Artigianato, Commercio, Industria e Servizi: imprese che abbiano almeno 30 anni di ininterrotta attività; per le aziende appartenenti al settore pesca occorre un minimo di 20 anni.

CATEGORIA V (MODELLO IMPRESE): n. 5 premi

Innovazione: Imprese agricole, artigiane, commerciali, industriali e di servizi con almeno un ventennio di anzianità, che abbiano apportato alle loro aziende notevoli miglioramenti tecnici di carattere sociale, quali formazione continua del personale ed innovazioni tecnologiche significative.

CATEGORIA VI (MODELLO LAVORATORI O MODELLO IMPRESA): n. 5 premi

Italiani all’estero: lavoratori ed imprenditori di origine della provincia di Chieti o di Pescara che abbiano svolto, per almeno 15 anni, attività imprenditoriali o alle dipendenze in uno stesso settore in uno o più Paesi esteri documentate da certificazioni consolari.


PREMI SPECIALI

Sono previsti due Premi Speciali da destinare a personalità che si siano particolarmente distinte nel campo della cultura, dell’arte, dello sport, della scienza, della tecnica ed in campo umanitario, apportando significativi contributi allo sviluppo economico e sociale del territorio chietino e pescarese. Tali premi speciali saranno individuati dalla Giunta Camerale.

I premi saranno assegnati in ordine cronologico di arrivo delle domande ed in base ai seguenti criteri:

  • Il concorso è riservato a coloro che non abbiano già ricevuto, per lo stesso titolo, precedenti riconoscimenti dalle cessate Camere di Commercio di Chieti e di Pescara.
  • La sede di lavoro, sia per i lavoratori che le imprese (da intendersi sede legale o unità locale) deve essere nella provincia di Chieti o di Pescara.
  • Il requisito degli anni deve essere posseduto al 31 dicembre dell’anno precedente o alla data di cessazione dell’attività aziendale se antecedente.
  • Deve essere attestato mediante autocertificazione che il richiedente non abbia precedenti penali. I reati di lieve entità e che non riguardano fatti connessi ad attività lavorative né tantomeno concernono argomenti nell’ambito dei quali la Camera di Commercio svolge funzioni istituzionali, non sono considerati ostativi. In ogni caso sono considerati come non ostativi i reati che risultino, dall’apposita certificazione del casellario giudiziale richiesta, abrogati/depenalizzati o per i quali è stata concessa la riabilitazione. Il certificato del casellario giudiziale sarà richiesto d’ufficio dalla Camera di Commercio Chieti Pescara.

Il partecipante è responsabile della veridicità dei dati e fatti dichiarati. La Camera di Commercio si riserva di svolgere, anche a campione, idonei controlli sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive.

Per il conferimento dei premi di cui alle categoria I (lavoratori):

  • sono esclusi i dipendenti di Enti Pubblici o coloro che hanno svolto attività fuori provincia e pertanto, ai fini dell’assegnazione del premio, non saranno valutati gli anni di servizio eventualmente prestati in tali condizioni;
  • sono ammessi dipendenti in servizio ed in pensione;
  • la sede di lavoro deve essere (o essere stata) in provincia di Chieti o di Pescara;
  • il servizio alle dipendenze di ditte che si siano fuse o incorporate è valido agli effetti del computo dell’anzianità;
  • nel conteggio degli anni di servizio si terrà conto della continuità della contribuzione INPS computando anche le interruzioni comunque valutabili a fini pensionistici (CIG, malattia, maternità);
  • la domanda deve essere correlata da estratto conto INPS.

Per il conferimento dei premi di cui alle categoria II (liberi professionisti) nel conteggio degli anni di servizio si terrà conto della continuità della contribuzione risultante dalla propria Cassa di appartenenza, computando anche le interruzioni comunque valutabili a fini pensionistici. La domanda dovrà essere corredata da estratto conto retributivo (Cassa Avvocati, Cassa Edile, eccetera).

       Per il conferimento dei premi di cui alle categorie IV (imprese):

  • sono ammesse le imprese individuali o società di qualunque forma giuridica nonché consorzi o cooperative iscritte nel RI della CCIAA Chieti Pescara, con sede o UL in provincia di Chieti o di Pescara, attive ed in regola col pagamento del diritto annuale e dei contributi previdenziali ed assicurativi;
  • le imprese non devono essere sottoposte a procedure concorsuali e devono aver provveduto al saldo di somme a qualsiasi titolo dovute alla Camera di Commercio Chieti Pescara e/o sue partecipate;
  • sono ammesse imprese che abbiano avuto successione dei passaggi di titolarità nel gruppo familiare, anche se con interruzione temporanea di attività fino ad 1 (un) anno.

Nel caso di imprese cessate entro i dodici mesi antecedenti alla pubblicazione del bando, l’Ente camerale potrà conferire il premio solo se nelle condizioni di poter le verifiche necessarie all’attribuzione.

Per il conferimento dei premi di cui alla categoria VI (italiani all’estero) sono ammessi:

  • cittadini nati nella provincia di Chieti o di Pescara ma residenti all’estero;
  • figli o nipoti discendenti in linea retta (2° e 3° generazione), anche se nati all’estero, con almeno un genitore o progenitore di origine della provincia di Chieti o di Pescara.

La domanda di partecipazione dovrà essere accompagnata da una idonea documentazione dell’attività svolta all’estero per almeno 15 anni (curriculum vitae, certificazione o dichiarazione consolare, foto, giornali, pubblicazioni, eccetera).

Ai sensi della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modifiche “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”, il procedimento amministrativo, riferito al presente bando di concorso, è assegnato all’Ufficio Promozione della Camera di Commercio Chieti Pescara.

Il responsabile del procedimento amministrativo effettuerà l’esame delle domande e della relativa documentazione presentata, nonché di quella acquisita d’ufficio a completamento dell’istruttoria. Si formerà poi, una graduatoria da sottoporre alla Giunta Camerale ai fini dell’attribuzione dei relativi riconoscimenti.

Le richieste dovranno pervenire alla Camera di Commercio Chieti Pescara entro il termine di lunedì 4 marzo 2019 allegando alle stesse i documenti idonei a comprovare le condizioni di fatto per cui si ritiene di avere titolo per la partecipazione al concorso:

  • se Impresa, via pec all’indirizzo cciaa@pec.chpe.camcom.it;
  • se Lavoratore dipendente, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata a CCIAA Chieti Pescara, Via F.lli Pomilio – 66100 Chieti – o mediante pec cciaa@pec.chpe.camcom.it.

 

Maggiori informazioni e modulistica: 

http://www.pe.camcom.it/pagina675_premio-fedelta-al-lavoro.html 


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Il mondo dell’artigianato, vanto dell’economia italiana, si riduce e si rinnova cimentandosi in nuovi mestieri a scapito di quelli più tradizionali.

Aumentano le imprese di pulizia e quelle che si occupano di tatuaggi e piercing. Crescono i giardinieri e le agenzie per il disbrigo delle pratiche. Aumentano anche le imprese che confezionano accessori d’abbigliamento o le sartorie su misura, così come i designer, di moda e per il settore industriale. Si riducono invece le imprese di costruzioni e quelle che si occupano di ristrutturazione, i “padroncini” addetti ai trasporti su strada, gli elettricisti, i falegnami e i meccanici.

Come mostra la fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere sull’evoluzione dei mestieri artigiani negli ultimi 5 anni, il settore, che conta oltre 1,3 milioni di imprese, ne ha perse quasi 100mila tra il 2013 e il 2018.  Ma alcuni “mestieri” crescono, raggiungendo anche numeri consistenti.

E’ il caso dei servizi di pulizia, utilizzati soprattutto per uffici e aree commerciali, aumentati di quasi 5.700 unità, dei tatuatori (+4.315), giardinieri (+3.554), delle agenzie di disbrigo pratiche (+1.809) e dei parrucchieri ed estetisti (+1.758). Muratori e “padroncini” diminuiscono invece rispettivamente di quasi 24mila e oltre 13mila unità.

In termini percentuali, ad aumentare di più tra settembre 2013 e settembre 2018 sono i servizi di pulizia (45%), le imprese artigiane di giardinieri (+27%) o quelle che si occupano della riparazione e manutenzione dei macchinari (+16%). A due cifre anche la crescita delle attività di confezione di vestiti da sposa o da cerimonia e le sartorie su misura (+11%). Tassisti, panettieri e parrucchieri/estetisti registrano incrementi meno elevati, compresi tra il +3,1 e il +1,4%.

Negli ultimi cinque anni, le maggiori sofferenze nel mondo artigiano hanno riguardato invece le imprese di costruzione, quelle di trasporto e le attività di falegnameria (-20% in tutti i casi). Le lavanderie si riducono del 17%, i piastrellisti del 15%, gli imbianchini del 14%, i fabbri del 13%. Anche le attività che realizzano lavori di meccanica generale, come la tornitura o fresatura, lasciano sul campo l’11% delle imprese.

Considerando la dinamica in valore assoluto, al primo posto per aumento del numero di imprese si incontrano i servizi di pulizia

In questa fase di dura selezione del sistema artigiano, che prosegue ormai da tempo, può essere interessante notare come si stanno orientando le diverse componenti imprenditoriali.

I giovani imprenditori, ad esempio, aumentano soprattutto tra i tatuatori, seguiti dai giardinieri, imprese di pulizie e designer di moda o industriali. Crescono anche nelle attività di street food (la ristorazione mobile).

Le donne, invece, si focalizzano nei servizi per il benessere fisico, tipo personal trainer, nelle lavanderie e tintorie, tra le parrucchiere ed estetiste. 

Le imprese artigiane di stranieri, infine,  aumentano soprattutto nelle diverse attività di confezionamento di abbigliamento, tra i calzolai e le agenzie di disbrigo pratiche.

Imprese artigiane registrate al 30 settembre 2018 e confronto con il 30 settembre 2013

Settori con oltre 10.000 imprese

Classe

Descrizione attività

Mestiere associato

Registrate al 30 settembre 2018

Diff. sett. 2013/sett. 2018

var. % sett. 2013/sett. 2018

4339

Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici

Muratore

131.402

-4.514

-3,3%

9602

Servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici

Parrucchiere/estetista

129.003

1.758

1,4%

412

COSTRUZIONE DI EDIFICI RESIDENZIALI E NON RESIDENZIALI

Muratore

94.009

-23.979

-20,3%

452

MANUTENZIONE E RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI

Meccanico

72.701

-4.600

-6,0%

4321

Installazione di impianti elettrici

Elettricista

62.751

-6.031

-8,8%

4322

Installazione di impianti idraulici, di risc. e di cond. dell'aria

Idraulico

54.047

-2.989

-5,2%

4941

Trasporto di merci su strada

"Padroncino"

51.390

-13.031

-20,2%

561

RISTORANTI E ATTIVITÀ DI RISTORAZIONE MOBILE

Ristoratore

47.395

-2.001

-4,1%

4334

Tinteggiatura e posa in opera di vetri

Pittore/vetraio

45.547

-4.509

-9,0%

4333

Rivestimento di pavimenti e di muri

Imbianchino/piastrellista

29.137

-5.337

-15,5%

4932

Trasporto con taxi, noleggio di autovetture con conducente

Tassista

26.632

789

3,1%

1071

Produzione di pane; prodotti di pasticceria freschi

Panettiere

25.638

703

2,8%

4332

Posa in opera di infissi

Serramentista

23.817

-2.332

-8,9%

8121

Pulizia generale (non specializzata) di edifici

Spazzino

18.264

5.696

45,3%

1623

Fabbricazione di altri prod. di carpenteria in legno e fal. per l'edilizia

Falegname

18.232

-4.581

-20,1%

813

CURA E MANUTENZIONE DEL PAESAGGIO

Giardiniere

16.662

3.554

27,1%

2562

Lavori di meccanica generale

Tornitore/fresatore

16.318

-2.178

-11,8%

325

FABBRICAZIONE DI STRUMENTI E FORNITURE MEDICHE E DENTISTICHE

Meccano-terapista

16.174

-948

-5,5%

1413

Confezione di altro abbigliamento esterno

Confezionista

15.430

1.555

11,2%

2599

Fabbricazione di altri prodotti in metallo nca

Fabbro

15.070

-2.381

-13,6%

9601

Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia

Lavanderie

13.637

-2.896

-17,5%

4331

Intonacatura

Imbianchino

12.396

-2.018

-14,0%

3312

Riparazione e manutenzione di macchinari

Riparatore macchianri

12.155

1.659

15,8%

2512

Fabbricazione di porte e finestre in metallo

Fabbro

11.056

-406

-3,5%

742

ATTIVITÀ FOTOGRAFICHE

Fotografo

10.923

-831

-7,1%

2511

Fabbricazione di strutture metalliche e di parti di strutture

Fabbro

10.875

-1.688

-13,4%

Totale

 

1.314.413

-98.784

-7,0%


Principali settori per saldi positivi e negativi nel periodo

Classe

Descrizione attività

Mestiere associato

Diff. sett. 2013/sett. 2018

8121

Pulizia generale (non specializzata) di edifici

Spazzino

5.696

9609

Altre attività di servizi per la persona nca*

Tatuatore/piercing

4.315

813

CURA E MANUTENZIONE DEL PAESAGGIO

Giardiniere

3.554

8299

Altri servizi di supporto alle imprese nca**

Disbrigo pratiche

1.809

9602

Servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici

Parrucchieri/estetista

1.758

3312

Riparazione e manutenzione di macchinari

Riparatore macchianri

1.659

1413

Confezione di altro abbigliamento esterno

Confezionista

1.555

1419

Confezione di altri articoli di abbigliamento ed accessori

Confezionista

1.319

8129

Altre attività di pulizia

Spazzino

1.144

741

ATTIVITÀ DI DESIGN SPECIALIZZATE

Designer

922

812

ATTIVITÀ DI PULIZIA E DISINFESTAZIONE

Spazzino

-4.042

433

COMPLETAMENTO E FINITURA DI EDIFICI

Muratore

-4.397

4334

Tinteggiatura e posa in opera di vetri

Pittore/vetraio

-4.509

4339

Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici

Muratore

-4.514

1623

Fabbricazione di altri prod. di carpenteria in legno e fal. per l'edilizia

Falegname

-4.581

452

MANUTENZIONE E RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI

Meccanico

-4.600

4333

Rivestimento di pavimenti e di muri

Imbianchino/piastrellista

-5.337

4321

Installazione di impianti elettrici

Elettricista

-6.031

4941

Trasporto di merci su strada

"Padroncino"

-13.031

412

COSTRUZIONE DI EDIFICI RESIDENZIALI E NON RESIDENZIALI

Muratore

-23.979

Totale

 

-98.784



 
 


Per info: SISTEMA UPA 0871/331442 - 380/4930957 info@claaiabruzzo.it  

La Legge di Bilancio 2019, in vigore dal 1 gennaio, ha previsto – tra le altre misure a sostegno delle imprese – il rifinanziamento della Nuova Sabatini, la misura a favore delle micro, piccole e medie imprese che prevede l’erogazione di contributi da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a copertura di parte degli interessi su finanziamenti, sia bancari che in leasing, finalizzati ad investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. investimenti “Industria 4.0.

Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 480 milioni di euro, di cui una quota del 30% è riservata agli investimenti in tecnologie digitali (che beneficiano del contributo maggiorato del 3,575%).

In dettaglio, il provvedimento è stato prorogato al 31 dicembre 2019 e rifinanziato per 48 milioni di euro per l’anno in corso, a seguire 96 milioni per ogni anno dal 2020 al 2023 e poi altri 48 milioni per il 2024.

I fondi che, alla data del 30 settembre di ciascun anno, non risulteranno utilizzati per la predetta riserva rientrano nella disponibilità della misura.

Lo sportello per la presentazione delle domande, lo ricordiamo, era stato chiuso per esaurimento dei fondi lo scorso 4 dicembre.

Successivamente, il MiSE, con un decreto direttoriale del 19 dicembre 2018, aveva comunicato l’elenco che, articolato per banca/intermediario finanziario, riporta, sulla base delle disponibilità residue, le prenotazioni accolte e la prenotazione disposta in misura parziale. L’ elenco contiene, altresì, l’importo delle risorse prenotate per ciascun soggetto finanziatore in base all’ordine cronologico di presentazione della relativa richiesta.

Nello specifico, per il mese di Dicembre 2018, sono prenotate risorse relative a contributi per complessivi  21.940.489,10 euro, di cui:

– € 14.118.195,43 relativi a investimenti ordinari;

– € 7.822.293,67 relativi a investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, sulla base dell’elenco di cui all’allegato n. 1 al decreto che ne costituisce parte integrante.

L’elenco contiene, altresì, l’importo delle risorse prenotate per ciascun soggetto finanziatore in base all’ordine cronologico di presentazione della relativa richiesta.  


Per info: SISTEMA UPA 0871/331442 - 380/4930957 info@claaiabruzzo.it   

Si allega articolo di Il Sole 24 Ore su Congedo maternità.  

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Per info: SISTEMA UPA 0871/331442 - 380/4930957 info@claaiabruzzo.it   

Si allega articolo di Italia Oggi su lavoro stabile. 

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