Agevolazione, costi ridotti e garanzia della Cooperativa La Sicuranza fino all’80%.Finanziamenti a valere sui POR-FESR 2007-2013 “AZIONI PER MIGLIORARE LE CAPACITA’ DI ACCESSO AL CREDITO DA PARTE DELLE PMI” FONDO ROTATIVO a favore delle imprese associate al Confidi.

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L'annuncio è arrivato da Equitalia, che fissa la scadenza per la moratoria al 28 febbraio. Chi ha debiti pendenti con Equitalia potrà mettersi in regola senza pagare mora o altri interessi. Parte oggi, infatti, la sanatoria prevista dalla Legge di Stabilità per le cartelle esattoriali che riguarda i tributi erariali, il bollo auto e le multe per violazione del codice della strada, ma non i debiti con Inps e Inail. Rientrano nella possibilità di regolarizzazione, per esempio, le entrate erariali come l’Irpef e l’Iva e, limitatamente agli interessi di mora, anche le entrate non erariali come il bollo dell’auto e le multe per violazione al codice della strada elevate da Comuni e Prefetture. Restano invece escluse le somme dovute per effetto di sentenze di condanna della Corte dei Conti, i contributi richiesti dagli enti previdenziali (Inps, Inail), i tributi locali non riscossi da Equitalia e le richieste di pagamento di enti diversi da quelli ammessi. La definizione agevolata è applicabile anche in presenza di rateizzazioni, sospensioni giudiziali o altre situazioni particolari. In ogni caso Equitalia ha diffuso una piccola guida per orientarsi: Come funziona La definizione agevolata riguarda le cartelle e avvisi di accertamento esecutivi emessi per tributi di competenza delle Agenzie fiscali (Agenzia delle Entrate, del Demanio, del Territorio, delle Dogane e dei Monopoli), Uffici statali (per esempio Ministeri e Prefetture) ed Enti locali (Regioni, Province e Comuni), affidati a Equitalia entro il 31 ottobre 2013. Verifica delle cartelle Per capire se i tributi inseriti nelle cartelle/avvisi rientrano nella definizione agevolata i contribuenti devono prendere visione della propria situazione debitoria e verificare innanzitutto la data in cui le somme dovute sono state affidate all’agente della riscossione e il tipo di atto ricevuto. Queste informazioni sono contenute nell’estratto di ruolo che si può chiedere agli sportelli di Equitalia. La sanatoria Per tutte le cartelle/avvisi che rientrano nell’agevolazione il contribuente non dovrà pagare gli interessi di mora, che maturano dalla data di notifica della cartella in caso di mancato pagamento delle somme entro i 60 giorni previsti. Inoltre, per le cartelle/avvisi emessi per conto dell’Agenzia delle Entrate, e quindi riferite a entrate erariali, non si paga anche il tributo relativo agli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, indicati nella cartella di pagamento e nell’estratto di ruolo.    La scadenza Chi sceglie di aderire dovrà pagare il residuo del debito (al netto degli interessi non dovuti), l’aggio, le spese di notifica e quelle per eventuali procedure attivate. Il pagamento deve essere effettuato in un’unica soluzione entro il 28 febbraio 2014. Fino al 15 marzo resta sospesa la riscossione dei debiti interessati alla definizione agevolata. Equitalia invierà entro il 30 giugno mediante posta ordinaria una comunicazione di avvenuta estinzione del debito ai contribuenti che avranno pagato nei termini previsti. Dove e come pagare È possibile effettuare il versamento in tutti gli sportelli di Equitalia, negli uffici postali tramite bollettino F35, indicando tassativamente nel campo "Eseguito da" la dicitura "Definizione Ruoli - L.S. 2014". Per la corretta ricezione del pagamento, si consiglia di utilizzare un bollettino F35, completo di codice fiscale, per ognuna delle cartelle/avvisi che si vuole pagare in forma agevolata. La procedura per chi ha crediti con la Pubblica amministrazione In caso di crediti con la Pubblica amministrazione, Equitalia contatterà i contribuenti: in base alla legge l’ente interessato, prima di effettuare il pagamento, deve verificare la presenza di eventuali debiti con lo Stato di importi superiori a 10 mila euro. Il contatto diretto con i contribuenti interessati è stato voluto da Equitalia per consentire loro di saldare le cartelle/avvisi avvalendosi del pagamento agevolato entro la scadenza e permettere alla PA di procedere al pagamento del credito nei tempi previsti senza risentire di eventuali ritardi dovuti ai tempi tecnici legati alle operazioni della definizione agevolata. Per eventuali delucidazioni e per assistenza , gli associati U.P.A. possono prendere contatto con le nostre sedi operanti su tutto il territorio Regionale.

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Firmato l'accordo con la BCC Abruzzese che prevede ,per i soci della Cooperativa , la possibilità di richiedere finanziamenti da € 5.000,00 ad € 15.000,00 a tassi agevolati sia fissi che variabili , garantiti al 60% e con un tempi di erogazione non superiori a 10 giorni dall'avvenuta consegna in banca!!! Info : sicuranza@alice.it - tel. 0871/348970


La presente per informare le aziende che a seguito dell’avvenuta pubblicazione del Bando INAIL ISI-2013 è possibile richiedere informazioni ed assistenza direttamente al settore Qualità Ambiente e Sicurezza dell'U.P.A. CLAAI c/o la sede di Chieti . Rif. formazione@claaiabruzzo.it - tel 0871/331442


Sabato a Pescara confronto con i parlamentari abruzzesi, chiesta la modifica di “Destinazione Italia”. PESCARA – Mobilitazione generale dei carrozzieri abruzzesi contro l’articolo 8 del decreto “Destinazione Italia”, che le imprese aderenti a Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai chiedono di revocare al più presto, bollandolo come l’ennesimo regalo fatto alla lobby delle compagnie di assicurazione. Un faccia a faccia tra artigiani e parlamentari è in programma per questo fine settimana: sabato 11 gennaio è infatti in programma, nella sala Camplone della Camera di commercio di Pescara, un primo incontro. «Contraddicendo lo spirito del Decreto, che dice di voler rafforzare le liberalizzazioni soprattutto a vantaggio del mondo delle piccole imprese, il governo rischia di condannare migliaia di piccole imprese a una rapida morte, tralasciando il diritto del cittadino-consumatore a poter scegliere in piena libertà dove poter effettuare una riparazione, e senza in alcun modo realizzare l’auspicata riduzione delle tariffe assicurative» tuonano i promotori dell’iniziativa. Sotto accusa, in particolare, il meccanismo che prevede - in cambio di piccoli sconti sulle tariffe assicurative - la reintroduzione, “sotto mentite spoglie”, di un meccanismo di affidamento diretto della riparazione post-incidente ad officine convenzionate con le compagnie di assicurazione, negando il diritto al consumatore di scegliere in piena libertà come e dove procedere alla riparazione. «Ma il Governo – aggiungono Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai - finge di non sapere che alle carrozzerie convenzionate vengono imposte dalle assicurazioni condizioni contrattuali-capestro (basse tariffe orarie, tempi di riparazione ridotti, ricambi dati in conto lavorazione, servizi aggiuntivi richiesti a titolo gratuito, percentuali di ristorno sul fatturato) che costringono le carrozzerie convenzionate a lavorare nettamente sotto costo, mettendo così a rischio anche la qualità della riparazione». Secondo le associazione dell’artigianato, che il 15 gennaio terranno a Roma una manifestazione nazionale, «dagli anni Novanta i costi delle polizze sono aumentati del 245%, mentre i sinistri (e dunque i risarcimenti) sono calati del 40%: in sostanza, sono aumentate le entrate delle assicurazioni ed è diminuito di molto il lavoro dei carrozzieri. Tutto ciò mentre le frodi - fenomeno illegale che bisogna contrastare senza tregua - in Italia sono la metà della media europea (3%), contro un valore medio doppio del prezzo delle polizze». Così, concludono le imprese, rischiano di essere espulse dal mercato qualcosa come 17mila imprese e messi a rischio circa 60mila posti di lavoro.

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L'Upa Claai in collaborazione con la società di intermediazione PER TE Spa è a disposizione per gestire le pratiche di anticipo del contributo assegnato ,come previsto all’Allegato “A” Art.23 punto 2.a dell’avviso pubblico, offrendo le migliori condizioni di mercato in materia di fidejussioni assicurative. Per informazione potete rivolgervi presso le sedi dell'Associazione


“PACCHETTO LAVORO SUBITO” La Regione mette in campo investimenti per 20 milioni di euro. Un pacchetto di quattro interventi per favorire l’occupazione e la nascita di nuove imprese da parte dei giovani. Per l’assessore al Lavoro Paolo Gatti si tratta di “un’iniezione di adrenalina al sistema economico abruzzese”. Ecco gli interventi del PACCHETTO LAVORO SUBITO che vanno a scadere tutti nel mese di dicembre: Microcredito 2 10 milioni di euro a disposizione; Intraprendo 4,2 milioni di euro; Goal (Giovani Opportunità per attività lavorative) dotazione di 1,5 milioni di euro; Lavorare in Abruzzo 4 4,5 milioni di euro a disposizione. Le domande per accedere agli incentivi vanno inoltrate entro il 20 dicembre per le linee Intraprendo e Goal. Dal 10 al 20 dicembre possono essere spedite le richieste per le linee Microcredito e Lavorare in Abruzzo 4. I ns Uffici sono a Tua disposizione per la compilazione delle pratiche e l’inoltro entro le date stabilite dall’Avviso. Info 0871-331442-348800 ,mail: upaclaai@alice.it ; segiartchieti@alice.it ; seartsrl@hotmail.it


La battaglia del Pdl per rivoluzionare la tassazione sulla casa è iniziata. Con un emendamento in commissione bilancio al Senato, a prima firma di uno dei due relatori alla Legge di Stabilità Antonio D'Alì (Pdl) viene proposta la riscrittura totale del capitolo sulla Service Tax con l'introduzione del Tributo unico comunale (Tuc) al posto del Trise. Arriva il tributo unico comunale L'emendamento stabilisce che «in attesa del riordino complessivo dell'imposizione immobiliare, a decorrere dall'anno 2014, l'imposta municipale propria (Imu) è sostituita dal Tributo unico comunale», denominato Tuc, «in misura del 10,6 per mille da applicare sugli immobili e sui servizi indivisibili articolato in due componenti. Il Tuc sostituisce, per la componente immobiliare, l'imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali sovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati, e l'imposta comunale sugli immobili; per la parte dei servizi, i costi relativi alla gestione dei servizi indivisibili». Tuc non dovuta sulle prime case Per quanto riguarda la componente patrimoniale del Tributo unico comunale, l'emendamento stabilisce che sia corrisposta dai proprietari nella misura massima dell'8,1 per mille per anno e non è dovuta sulle prime case e sui terreni agricoli e fabbricati rurali. Inoltre, per il 2014 la rivalutazione delle rendite catastali è ridotta di 10 punti per ogni categoria e di ulteriori 10 punti per il 2015. Quanto alla componente del Tuc diretta alla copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili la proposta del Pdl prevede che sia dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo unità immobiliari, fabbricati e aree scoperte adibiti a qualsiasi uso. I soggetti passivi dell'imposta sono gli utilizzatori a qualsiasi titolo degli immobili con un'aliquota dell'1,5 per mille e i proprietari degli stessi con un'ulteriore aliquota dell'1 per mille con esclusione per quest'ultima delle prime case, dei terreni agricoli e dei fabbricati rurali. La componente dedicata alla copertura dei costi per la gestione dei rifuti è dovuta nella misura dei quantitativi e delle tipologie dei prodotti Per il 2014 non potrà superare quella del 2013 e sarà ridotta di un 10% nel 2015 e di un ulteriore 10% nel 2016.


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