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Il mondo dell’artigianato, vanto dell’economia italiana, si riduce e si rinnova cimentandosi in nuovi mestieri a scapito di quelli più tradizionali.

Aumentano le imprese di pulizia e quelle che si occupano di tatuaggi e piercing. Crescono i giardinieri e le agenzie per il disbrigo delle pratiche. Aumentano anche le imprese che confezionano accessori d’abbigliamento o le sartorie su misura, così come i designer, di moda e per il settore industriale. Si riducono invece le imprese di costruzioni e quelle che si occupano di ristrutturazione, i “padroncini” addetti ai trasporti su strada, gli elettricisti, i falegnami e i meccanici.

Come mostra la fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere sull’evoluzione dei mestieri artigiani negli ultimi 5 anni, il settore, che conta oltre 1,3 milioni di imprese, ne ha perse quasi 100mila tra il 2013 e il 2018.  Ma alcuni “mestieri” crescono, raggiungendo anche numeri consistenti.

E’ il caso dei servizi di pulizia, utilizzati soprattutto per uffici e aree commerciali, aumentati di quasi 5.700 unità, dei tatuatori (+4.315), giardinieri (+3.554), delle agenzie di disbrigo pratiche (+1.809) e dei parrucchieri ed estetisti (+1.758). Muratori e “padroncini” diminuiscono invece rispettivamente di quasi 24mila e oltre 13mila unità.

In termini percentuali, ad aumentare di più tra settembre 2013 e settembre 2018 sono i servizi di pulizia (45%), le imprese artigiane di giardinieri (+27%) o quelle che si occupano della riparazione e manutenzione dei macchinari (+16%). A due cifre anche la crescita delle attività di confezione di vestiti da sposa o da cerimonia e le sartorie su misura (+11%). Tassisti, panettieri e parrucchieri/estetisti registrano incrementi meno elevati, compresi tra il +3,1 e il +1,4%.

Negli ultimi cinque anni, le maggiori sofferenze nel mondo artigiano hanno riguardato invece le imprese di costruzione, quelle di trasporto e le attività di falegnameria (-20% in tutti i casi). Le lavanderie si riducono del 17%, i piastrellisti del 15%, gli imbianchini del 14%, i fabbri del 13%. Anche le attività che realizzano lavori di meccanica generale, come la tornitura o fresatura, lasciano sul campo l’11% delle imprese.

Considerando la dinamica in valore assoluto, al primo posto per aumento del numero di imprese si incontrano i servizi di pulizia

In questa fase di dura selezione del sistema artigiano, che prosegue ormai da tempo, può essere interessante notare come si stanno orientando le diverse componenti imprenditoriali.

I giovani imprenditori, ad esempio, aumentano soprattutto tra i tatuatori, seguiti dai giardinieri, imprese di pulizie e designer di moda o industriali. Crescono anche nelle attività di street food (la ristorazione mobile).

Le donne, invece, si focalizzano nei servizi per il benessere fisico, tipo personal trainer, nelle lavanderie e tintorie, tra le parrucchiere ed estetiste. 

Le imprese artigiane di stranieri, infine,  aumentano soprattutto nelle diverse attività di confezionamento di abbigliamento, tra i calzolai e le agenzie di disbrigo pratiche.

Imprese artigiane registrate al 30 settembre 2018 e confronto con il 30 settembre 2013

Settori con oltre 10.000 imprese

Classe

Descrizione attività

Mestiere associato

Registrate al 30 settembre 2018

Diff. sett. 2013/sett. 2018

var. % sett. 2013/sett. 2018

4339

Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici

Muratore

131.402

-4.514

-3,3%

9602

Servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici

Parrucchiere/estetista

129.003

1.758

1,4%

412

COSTRUZIONE DI EDIFICI RESIDENZIALI E NON RESIDENZIALI

Muratore

94.009

-23.979

-20,3%

452

MANUTENZIONE E RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI

Meccanico

72.701

-4.600

-6,0%

4321

Installazione di impianti elettrici

Elettricista

62.751

-6.031

-8,8%

4322

Installazione di impianti idraulici, di risc. e di cond. dell'aria

Idraulico

54.047

-2.989

-5,2%

4941

Trasporto di merci su strada

"Padroncino"

51.390

-13.031

-20,2%

561

RISTORANTI E ATTIVITÀ DI RISTORAZIONE MOBILE

Ristoratore

47.395

-2.001

-4,1%

4334

Tinteggiatura e posa in opera di vetri

Pittore/vetraio

45.547

-4.509

-9,0%

4333

Rivestimento di pavimenti e di muri

Imbianchino/piastrellista

29.137

-5.337

-15,5%

4932

Trasporto con taxi, noleggio di autovetture con conducente

Tassista

26.632

789

3,1%

1071

Produzione di pane; prodotti di pasticceria freschi

Panettiere

25.638

703

2,8%

4332

Posa in opera di infissi

Serramentista

23.817

-2.332

-8,9%

8121

Pulizia generale (non specializzata) di edifici

Spazzino

18.264

5.696

45,3%

1623

Fabbricazione di altri prod. di carpenteria in legno e fal. per l'edilizia

Falegname

18.232

-4.581

-20,1%

813

CURA E MANUTENZIONE DEL PAESAGGIO

Giardiniere

16.662

3.554

27,1%

2562

Lavori di meccanica generale

Tornitore/fresatore

16.318

-2.178

-11,8%

325

FABBRICAZIONE DI STRUMENTI E FORNITURE MEDICHE E DENTISTICHE

Meccano-terapista

16.174

-948

-5,5%

1413

Confezione di altro abbigliamento esterno

Confezionista

15.430

1.555

11,2%

2599

Fabbricazione di altri prodotti in metallo nca

Fabbro

15.070

-2.381

-13,6%

9601

Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia

Lavanderie

13.637

-2.896

-17,5%

4331

Intonacatura

Imbianchino

12.396

-2.018

-14,0%

3312

Riparazione e manutenzione di macchinari

Riparatore macchianri

12.155

1.659

15,8%

2512

Fabbricazione di porte e finestre in metallo

Fabbro

11.056

-406

-3,5%

742

ATTIVITÀ FOTOGRAFICHE

Fotografo

10.923

-831

-7,1%

2511

Fabbricazione di strutture metalliche e di parti di strutture

Fabbro

10.875

-1.688

-13,4%

Totale

 

1.314.413

-98.784

-7,0%


Principali settori per saldi positivi e negativi nel periodo

Classe

Descrizione attività

Mestiere associato

Diff. sett. 2013/sett. 2018

8121

Pulizia generale (non specializzata) di edifici

Spazzino

5.696

9609

Altre attività di servizi per la persona nca*

Tatuatore/piercing

4.315

813

CURA E MANUTENZIONE DEL PAESAGGIO

Giardiniere

3.554

8299

Altri servizi di supporto alle imprese nca**

Disbrigo pratiche

1.809

9602

Servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici

Parrucchieri/estetista

1.758

3312

Riparazione e manutenzione di macchinari

Riparatore macchianri

1.659

1413

Confezione di altro abbigliamento esterno

Confezionista

1.555

1419

Confezione di altri articoli di abbigliamento ed accessori

Confezionista

1.319

8129

Altre attività di pulizia

Spazzino

1.144

741

ATTIVITÀ DI DESIGN SPECIALIZZATE

Designer

922

812

ATTIVITÀ DI PULIZIA E DISINFESTAZIONE

Spazzino

-4.042

433

COMPLETAMENTO E FINITURA DI EDIFICI

Muratore

-4.397

4334

Tinteggiatura e posa in opera di vetri

Pittore/vetraio

-4.509

4339

Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici

Muratore

-4.514

1623

Fabbricazione di altri prod. di carpenteria in legno e fal. per l'edilizia

Falegname

-4.581

452

MANUTENZIONE E RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI

Meccanico

-4.600

4333

Rivestimento di pavimenti e di muri

Imbianchino/piastrellista

-5.337

4321

Installazione di impianti elettrici

Elettricista

-6.031

4941

Trasporto di merci su strada

"Padroncino"

-13.031

412

COSTRUZIONE DI EDIFICI RESIDENZIALI E NON RESIDENZIALI

Muratore

-23.979

Totale

 

-98.784



 
 


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La Legge di Bilancio 2019, in vigore dal 1 gennaio, ha previsto – tra le altre misure a sostegno delle imprese – il rifinanziamento della Nuova Sabatini, la misura a favore delle micro, piccole e medie imprese che prevede l’erogazione di contributi da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a copertura di parte degli interessi su finanziamenti, sia bancari che in leasing, finalizzati ad investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. investimenti “Industria 4.0.

Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 480 milioni di euro, di cui una quota del 30% è riservata agli investimenti in tecnologie digitali (che beneficiano del contributo maggiorato del 3,575%).

In dettaglio, il provvedimento è stato prorogato al 31 dicembre 2019 e rifinanziato per 48 milioni di euro per l’anno in corso, a seguire 96 milioni per ogni anno dal 2020 al 2023 e poi altri 48 milioni per il 2024.

I fondi che, alla data del 30 settembre di ciascun anno, non risulteranno utilizzati per la predetta riserva rientrano nella disponibilità della misura.

Lo sportello per la presentazione delle domande, lo ricordiamo, era stato chiuso per esaurimento dei fondi lo scorso 4 dicembre.

Successivamente, il MiSE, con un decreto direttoriale del 19 dicembre 2018, aveva comunicato l’elenco che, articolato per banca/intermediario finanziario, riporta, sulla base delle disponibilità residue, le prenotazioni accolte e la prenotazione disposta in misura parziale. L’ elenco contiene, altresì, l’importo delle risorse prenotate per ciascun soggetto finanziatore in base all’ordine cronologico di presentazione della relativa richiesta.

Nello specifico, per il mese di Dicembre 2018, sono prenotate risorse relative a contributi per complessivi  21.940.489,10 euro, di cui:

– € 14.118.195,43 relativi a investimenti ordinari;

– € 7.822.293,67 relativi a investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, sulla base dell’elenco di cui all’allegato n. 1 al decreto che ne costituisce parte integrante.

L’elenco contiene, altresì, l’importo delle risorse prenotate per ciascun soggetto finanziatore in base all’ordine cronologico di presentazione della relativa richiesta.  


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Si allega articolo di Il Sole 24 Ore su Congedo maternità.  

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Si allega articolo di Italia Oggi su lavoro stabile. 

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Le imprese abruzzesi possono presentare domanda di sostegno a valere sui due nuovi avvisi per sostenere le l’assunzioni di dipendenti a tempo indeterminato.

I due bandi, sono destinati rispettivamente ad imprese che si trovino in regime “de minimis” e ad imprese che possano richiedere l’esenzione da tale regime.

Entrambi i bandi erogano incentivi economici per assunzioni a tempo indeterminato in regime full time o part time superiore o uguale al 75% delle ore previste da contratto, secondo la seguente tabella:

Tipologia lavoratore 

         Donne

 Uomini over 50

Uomini 18-49 anni

Importo incentivo in euro

 10.000

 10.000

 8.000

L’incentivo di € 10.000,00 previsto per le donne e per gli uomini over 50 non potrà eccedere il limite del 50% del costo salariale annuale per ogni nuovo/a assunto/a, mentre l’incentivo di € 8.000,00 previsto per gli uomini tra 18 e 49 anni non potrà eccedere il limite del 40% del costo salariale annuale per ogni nuovo assunto. Qualora il contributo previsto sia superiore ai limiti sopra indicati (50% o 40% del costo salariale annuale), l’incentivo non potrà essere riconosciuto, maggiori specifiche sono riportate negli art. 3 dei due bandi.

Attenzione: Le Imprese che siano beneficiarie di incentivi economici per il programma Garanzia Giovani, Garanzia Over o altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva, non possono usufruire dei benefici previsti dai presenti avvisi per lo stesso lavoratore, tutti i dettagli sono riportati nell’art. 6 del bando.

L’Avviso A è destinato a tutte le imprese che alla data della candidatura abbiano la sede operativa oggetto delle assunzioni/trasformazioni nell’ambito dei confini geografici della regione Abruzzo.

L’Avviso B ha due linee di finanziamento:

– Linea 1 destinata alle imprese con sede operativa nei comuni dell’Area di Crisi Complessa Vibrata- Tronto Piceno (Elencati nella Tabella A allegata al bando, pag.20)
– Linea 2 destinata alle imprese con sede operativa in tutti gli altri comuni abruzzesi non ricompresi nella Tabella A.

Analizziamo nel dettaglio e separatamente i due bandi:

AVVISO A – Garanzia lavoro  – Aiuti in de minimis

PER LE IMPRESE

Cosa finanzia – L’avviso eroga i seguenti sostegni economici alle imprese:

1) Incentivo all’assunzione a tempo indeterminato secondo la tabella sopra riportata;
2) Incentivo all’assunzione in seguito a trasformazione di un contratto da tempo determinato a tempo indeterminato;

3) Spesa sostenuta per la stipula di polizza fideiussoria, qualora l’impresa opti per la richiesta di anticipazione del contributo (art. 11 del bando), fino ad un massimo di 400 euro;
4) Attività di accompagnamento al lavoro svolta da CPI e APL (non è prevista la remunerazione per la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato).
Le assunzioni a tempo indeterminato devono essere garantite per almeno 24 mesi.

Soggetti ammessi a presentare candidatura – Possono presentare domanda tutti i datori di lavoro/imprese del settore privato (imprese, studi professionali, associazioni, fondazioni, altre forme di azienda), che alla data della candidatura siano in possesso di partita IVA, abbiano la sede operativa oggetto delle assunzioni/trasformazioni nell’ambito dei confini geografici della regione Abruzzo e rispettino i requisiti elencati nell’art. 5 del bando.

Come fare – La candidatura può essere presentata in maniera diretta e indiretta.

In maniera diretta è l’azienda che presenta istanza per la concessione dei contributi direttamente alla Regione Abruzzo

In maniera indiretta le imprese/datori di lavoro possono presentare domanda per il tramite di:
a) Centri per l’Impiego (CPI) del territorio abruzzese (Elenco CPI Abruzzo);
b) Agenzie per il LAvoro (APL) che abbiano sede operativa nel territorio della regione Abruzzo e che siano accreditate ai servizi per il lavoro, ai sensi della DGR del 29 dicembre 2015 nr. 1100 (Elenco delle APL accreditate).

Le candidature (dirette o indirette) devono essere inviate a partire dalle ore 9:00 del 10 dicembre 2018, esclusivamente attraverso l’utilizzo della piattaforma telematica presente all’indirizzo: http://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/, attenendosi a quanto richiesto dalla stessa e riportato nel dettaglio nell’art.8 del bando.

PER I LAVORATORI

Destinatari – Gli interventi previsti in Avviso sono rivolti a persone disoccupate, quindi le imprese possono ricevere gli incentivi oggetto del finanziamento se assumono persone che abbiano le seguenti caratteristiche:

a) 18° anno di età compiuto;

b) residenza in uno dei Comuni della regione Abruzzo;

c) essere in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 19 del Decreto Legislativo n. 150 del 14 settembre 2015, risultante da iscrizione presso uno dei Centri per l’Impiego della Regione Abruzzo, da rilascio della Dichiarazione di Immediata Disponibilità e dalla sottoscrizione del Patto di Servizio presso il CPI di competenza;

d) se stranieri, essere in possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità e che consente l’esercizio di un’attività lavorativa.

Nel caso di trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato non è richiesto lo status di disoccupazione , ma l’esistenza di un contratto di lavoro di tipo subordinato a tempo determinato, anche di tipo part-time, stipulato con lo stesso datore di lavoro/impresa che presenterà l’istanza per la trasformazione a tempo indeterminato. Ulteriori specifiche sono riportate all’art. 4 del bando.

Come fare –  I lavoratori interessati possono rivolgersi:

1) ai Centri per l’Impiego (CPI) presso cui hanno sottoscritto la DID (dichiarazione di immediata disponibilità) e il Patto di Servizio;

2) alle Agenzie per il Lavoro accreditate presso la Regione Abruzzo (Elenco delle APL accreditate).
3) direttamente alle imprese alle quali intendono presentare la propria candidatura per una richiesta di assunzione.

Attenzione: La Regione Abruzzo non interviene nella fase di selezione del personale, che spetta esclusivamente alle imprese.

Scadenza – Le domande devono essere inviate dalle imprese/datori di lavoro entro le ore 20.00 del 01/04/2019.

  • Documentazione:
    Avviso A
    Determinazione di approvazione dell’avviso A n. 232/DPG007 del 21/11/2018
    Scheda semplificativa avviso A
    Dossier candidatura avviso A (formato .zip)
    Dossier gestionale avviso A (formato .zip)

AVVISO B – Garanzia lavoro  – Aiuti in esenzione

PER LE IMPRESE

Cosa finanzia – L’avviso eroga i seguenti sostegni economici alle imprese:

1) Incentivo all’assunzione a tempo indeterminato secondo la tabella sopra riportata;
2) Attività di accompagnamento al lavoro svolta da CPI e APL.

Le assunzioni a tempo indeterminato devono essere garantite per almeno 24 mesi.

Soggetti ammessi a presentare candidatura – Possono presentare domanda le imprese del settore privato che, alla data di presentazione della candidatura, siano in possesso di partita IVA, abbiano la sede operativa oggetto delle assunzioni/trasformazioni nell’ambito dei confini geografici della regione Abruzzo e rispettino i requisiti elencati nell’art. 5 del bando.

Come fare – La candidatura può essere presentata in maniera diretta e indiretta.

In maniera diretta è l’azienda che presenta istanza per la concessione dei contributi direttamente alla Regione Abruzzo

In maniera indiretta le imprese/datori di lavoro possono presentare domanda per il tramite di:
a) Centri per l’Impiego (CPI) del territorio abruzzese (Elenco CPI Abruzzo);
b) Agenzie per il Lavoro (APL) che abbiano sede operativa nel territorio della regione Abruzzo e che siano accreditate ai servizi per il lavoro, ai sensi della DGR del 29 dicembre 2015 nr. 1100. 

 Le candidature (dirette o indirette) devono essere inviate a partire dalle ore 9:00 del 10 dicembre 2018, esclusivamente attraverso l’utilizzo della piattaforma telematica presente all’indirizzo: http://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/, attenendosi a quanto richiesto dalla stessa e riportato nel dettaglio nell’art.8 del bando.

PER I LAVORATORI

Destinatari – Gli interventi previsti in Avviso sono rivolti a persone disoccupate, quindi le imprese possono ricevere gli incentivi oggetto del finanziamento se assumono persone che abbiano le seguenti caratteristiche:

a) 18° anno di età compiuto;

b) residenza in uno dei Comuni della regione Abruzzo;

c) essere in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 19 del Decreto Legislativo n. 150 del 14 settembre 2015, risultante da iscrizione presso uno dei Centri per l’Impiego della Regione Abruzzo, da rilascio della Dichiarazione di Immediata Disponibilità e dalla sottoscrizione del Patto di Servizio presso il CPI di competenza;

d) se stranieri, essere in possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità e che consente l’esercizio di un’attività lavorativa.

I destinatari della presente misura di età compresa tra 25 e 49 anni devono avere un’anzianità di disoccupazione di almeno 6 mesi.

Ulteriori specifiche sono riportate all’art. 4 del bando.

Come fare –  I lavoratori interessati possono rivolgersi:

1) ai Centri per l’Impiego (CPI) presso cui hanno sottoscritto la DID (dichiarazione di immediata disponibilità) e il Patto di Servizio;

2) alle Agenzie per il Lavoro accreditate presso la Regione Abruzzo (Elenco delle APL accreditate)
3) direttamente alle imprese alle quali intendono presentare la propria candidatura per una richiesta di assunzione.

Attenzione: La Regione Abruzzo non interviene nella fase di selezione del personale, che spetta esclusivamente alle imprese.

Scadenza – Le domande devono essere inviate dalle imprese/datori di lavoro, entro le ore 20.00 del 01/04/2019.

  • Documentazione:
    Avviso B
    Determinazione di approvazione dell’avviso B n. 233/DPG007 del 21/11/2018
    Scheda semplificativa avviso B
    Dossier candidatura avviso B (formato .zip)
    Dossier gestionale avviso B (formato .zip)

Informazioni – Per entrambi i bandi è possibile richiedere informazioni al Servizio Lavoro del Dipartimento Sviluppo Economico, Politiche del Lavoro, Istruzione, Ricerca e Università della Regione Abruzzo, secondo le seguenti modalità:

1) se relative all’avviso possono essere avanzate, a far data dal giorno successivo alla pubblicazione esclusivamente attraverso il servizio di messaggistica disponibile all’indirizzo https://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/. Le risposte sono pubblicate in modalità FAQ nella stessa pagina;

2) se successive alla fase di ammissione a finanziamento e relative agli aspetti di rendicontazione, possono essere avanzate, a far data dal giorno successivo alla pubblicazione, esclusivamente a mezzo PEC al seguente indirizzo: dpg011@pec.regione.abruzzo.it, indicando nell’oggetto “Garanzia LAVORO – AIUTI IN ESENZIONE”. 


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Flat tax autonomi, mini Ires imprese, reddito di cittadinanza, quota 100, saldo e stralcio cartelle, pacchetto famiglia: quadro delle principali misure inserite nella manovra 2019.

La manovra 2019 è alle sue battute finali, che del tutto eccezionalmente quest’anno avvengono nel bel mezzo della pausa natalizia. Il Senato ha approvato il testo sabato 22 dicembre a tarda notte, la Camera deve ora riapprovare in terza lettura. E’ convocata per venerdì 28 dicembre. Il via libera definitivo arriverà entro il 31 dicembre, per l’entrata in vigore a inizio 2019.

L’iter di questa Legge di Bilancio è stato parecchio accidentato, in primis a causa della iniziale bocciatura UE. Mai discussa dal Senato, ha visto il Governo mettere a punto un maxi-emendamento che costituisce, in pratica, il testo definitivo di questa manovra, approvata con fiducia in fretta e furia.

I cambiamenti fondamentali riguardano i numeri, con il deficit/PIL  che è sceso al 2,05% e il PIL all’1,%. Riviste di conseguenza importanti misure, a partire da reddito di cittadinanza e quota 100 (riforma pensioni). Sulle quali resta l’anomalia dell’esclusione dalla manovra.

Le nuove norme verranno previste con provvedimenti legislativi ad hoc nelle prime settimane di gennaio, nel frattempo in Legge di Bilancio vengono finanziati, con risorse che sono state riviste al ribasso nel corso del passaggio al Senato in base all’accordo con la commissione Ue sui conti pubblici. Per il reddito di cittadinanza, ci sono 7,1 miliardi nel 2019, 8,055 per il 2020, 8,317 per il 2021. La riforma pensioni è invece finanziata con 3,968 per il 2019, 8,336 per il 2020 e 8,684 per il 2021.

In materia previdenziale c’è una novità, prevista in manovra, introdotta insieme ai provvedimenti che producono risparmi successivi all’accordo con Bruxelles: la rimodulazione della perequazione pensioni, che resta invariata per i trattamenti fino a tre volte il minimo, mentre si riduce per le altre pensioni.

Fisco

Fra le misure fondamentali della manovra, si conferma la flat tax per le partite IVA. Si tratta dell’innalzamento dl regime forfettario fino a 65milaeuro annui di ricavi, applicando l’aliquota agevolata del 15%. In parole molto semplici, il nuovo forfettario prevede che il tetto di 65mila euro sostituisca tutti i precedenti limiti di recavi differenziati per le diverse categorie. Per il resto, l’imponibile si calcola nello stesso modo, applicando agli incassi un coefficiente che cambia per le varie attività autonome o professionali. Importante anche la mini Ires al 15% per le PMI che assumono o effettuano nuovi investimenti.

Dal 2020, viene introdotta una nuova imposta sostitutiva per fatturato fino a 100mila euro, che però non comporta più l’adesione al regime forfettario, quindi si applica in modo ordinario una tassazione del 20%.

Altre novità del pacchetto fiscale: gli insegnanti che fanno lezioni private possono applicare una nuova imposta sostitutiva al 15%.

Il passaggio al Senato introduce anche il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali (che era atteso nei mesi scorsi all’interno del decreto fiscale, ma che alla fine non era stato inserito nella pace fiscale). Si possono sanare le cartelle dal 2000 al 2017 pagando aliquote fiscali agevolate che cambiano in base all’ISEE.

Novità inserita con il maxiemendamento del Governo, la web tax, un’imposta del 3% sul fatturato digitale che si applica alle imprese del settore che fatturano almeno 750 milioni di euro, di cui 5,5 milioni nel territorio italiano per servizi digitali. La norma dettaglia le tipologie di servizi che ricadono sotto la nuova tassazione, prevede un versamento trimestrale e rimanda ai decreti attuativi l’operatività.

Incentivi

Incentivi per l’acquisto di auto poco inquinanti (per lo più auto elettriche), con un contributo da 1500 a 6mila euro. Introdotto invece un’imposta, dal marzo 2019 alla fine del 2021, per chi acquista auto ad alte emissioni (ecotassa).

Sul fronte delle imprese, c’è la proroga dell’iperammortamento per gli investimenti in beni e software 4.0. Rispetto allo scorso anno, cambiano le aliquote.

Proroga credito d’imposta sulla formazione 4.0, anche qui con rimodulazione più favorevole alle PMI. Nuovo voucher manager digitalizzazione per servizi di consulenza sulla trasformazione dell’azienda in chiave 4.0. Rimodulazione al ribasso del credito d’imposta per spese di ricerca e sviluppo, con l’abbassamento della quota agevolabile (salvo specifiche ipotesi) dal 50 al 25%, nonché dell’importo massimo per impresa da 20 a 10 milioni.

Famiglia

Corposo pacchetto famiglia, con la maternità che diventa più flessibile (la madre può decidere di utilizzare tutti e cinque i mesi dopo la nascita del bambino). E sale a cinque il numero di giorni di congedo obbligatorio per i papà, che possono poi aggiungerne uno in sostituzione della madre.

IVA

Cambia la clausola di salvaguardia sull’IVA, che comunque resta sterilizzata per il 2019 (quindi, non ci saranno aumenti dell’imposta sul valore aggiunto il prossimo anno). Dal 2020, l’IVA ridotta passerebbe dal 10 al 13%, e quella ordinaria al 25,2%, per poi salire ulteriormente al 26,5%. In ogni caso, sottolineiamo che s tratta di clausole di salvaguardia, che il Governo ha già annunciato di non voler far scattare nemmeno nei prossimi anni.

Altre misure

  • Credito d’imposta del 36% per le imprese che acquistano materiali provenienti da riciclo.
  • Risorse per il potenziamento del Made in Italy.
  • Torna l’indennizzo per la cessione di attività commerciali.
  • Ampliamento platea destinatari agevolazioni Resto al Sud per la creazione d’impresa (età alzata fino a 45 anni).
  • Bonus contributivo per assunzione giovani eccellenze.
  • Rifinanziamento Nuova Sabatini per l’acquisto di macchinari nuovi delle PMI.

 


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Decreto semplificazioni approvato dal Governo il 12 dicembre 2018: nel testo c'è l'abolizione del Sistri e del LUL telematico, novità per le imprese creditrici nei confronti della PA.

Decreto semplificazioni, il Governo ha approvato il testo in seconda lettura il 12 dicembre 2018. Le novità per le imprese non mancano, sebbene ridotte rispetto alla versione in bozza approvata insieme al Decreto Fiscale.

Sono l’abolizione del Sistri e del LUL telematico due delle novità per le imprese previste dal 2019, che si uniscono alla cosiddetta norma Bramini relativa ai ritardi dei pagamenti della PA. Le imprese potranno contare su un Fondo di Garanzia ad hoc che, come affermato dal Ministro del Lavoro e del MISE Luigi Di Maio, garantirà i pagamenti in modo da non far saltare i conti delle aziende creditrici nei confronti dello Stato.

Non c’è invece la riforma del Codice degli Appalti, che viene affidata con delega al Governo dal Premier Conte.

Per conoscere tutte le novità sarà necessario attendere la pubblicazione del testo del decreto semplificazioni in Gazzetta Ufficiale. Le novità si andranno ad incrociare con le misure previste dal Decreto Fiscale 119/2018 e dalla Legge di Bilancio 2019.

Decreto semplificazioni: addio Sistri e LUL telematico, novità per le imprese

È il comunicato stampa pubblicato a margine del Consiglio dei Ministri del 12 dicembre 2018 a riassumere le novità previste dal testo del decreto semplificazioni, contenente misure a sostegno di cittadini, imprese e pubblica amministrazione.

Sono l’abolizione del LUL telematico, che sarebbe dovuto entrare in vigore dal 1° gennaio 2019, insieme alla cancellazione definitiva del Sistri, in vigore dal 2010 ma prorogato annualmente, le due principali novità per le imprese. Per quanto riguarda il Sistri, il sistema di tracciamento dei rifiuti speciali smantellato dal DL semplificazioni ma che è già costato alle imprese ben 141 milioni di euro, sarà il Ministero dell’Ambiente a gestire il nuovo sistema che dovrà esser messo in piedi nei prossimo anni.

Obiettivo principale del decreto è quello di fronteggiare il sovraccarico di adempimenti amministrativi e tributari a carico di cittadini, imprese e pubblica amministrazione, assicurando in particolare sostegno alle piccole e medie imprese.

Tra le principali misure, il testo ufficiale del decreto semplificazioni prevede:

  • il rinvio fino al 30 giugno 2019 della scadenza per la restituzione del “prestito-ponte” ad Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.a. in amministrazione straordinaria, per consentire l’utile prosecuzione della gestione commissariale in essere nelle more della cessione dei complessi aziendali;
  • l’introduzione di una norma che consentirà, attraverso la creazione di un fondo di garanzia con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro, la tutela delle piccole e medie imprese creditrici nei confronti della pubblica amministrazione;
  • la modifica di alcuni profili dell’esecuzione forzata, a tutela degli esecutati che siano contestualmente creditori della pubblica amministrazione, con possibilità di evitare la perdita dei propri beni pignorati qualora i crediti verso la PA siano superiori ai debiti fatti valere nella procedura esecutiva.
  • la soppressione dell’attuale “Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti” (SISTRI). Dal 1° gennaio 2019 resta la tracciabilità dei rifiuti con il sistema cartaceo, in attesa della realizzazione di un nuovo sistema di tracciabilità coerente con l’assetto normativo vigente, anche di derivazione comunitaria;
  • in materia di diritto alla salute, disposizioni temporanee e urgenti per far fronte alla carenza contingente di medici;
  • l’immissione a ruolo dei nuovi dirigenti della scuola: per accelerare l’assunzione di dirigenti si prevede il superamento delle criticità connesse alla vigente normativa e al corso-concorso;
  • misure per assicurare la capillare diffusione del sistema di pagamento elettronico, anche attraverso il credito telefonico, in tutta la pubblica amministrazione;
  • l’abrogazione dell’entrata in vigore del libro unico del lavoro telematico, che risultava prevista per il prossimo 1° gennaio;
  • la previsione di misure urgenti dirette ad assicurare l’attuazione degli obiettivi di cui all’Agenda Digitale Italiana;
  • l’introduzione, in ragione dell’attuale situazione di sovraffollamento delle carceri, di disposizioni urgenti per consentire la celere attuazione del piano di edilizia penitenziaria;
  • lo stanziamento dei fondi necessari all’adeguamento del trattamento economico accessorio del personale dipendente della p.a.;
  • disposizioni in materia di contratti pubblici volte ad assicurare la piena coerenza delle norme interne in tema di partecipazione alle gare con il contesto europeo, garantendo la piena tutela delle stazioni appaltanti in caso di gravi illeciti professionali o carenze nell’esecuzione di precedenti contratti.

Si ricorda che come tutti i decreti, il testo dovrà essere convertito in legge entro il termine di 60 giorni superando lo scoglio delle due Aule del Parlamento.

Decreto semplificazioni, c’è la norma Bramini: agevolazioni per le imprese creditrici verso la PA

È la norma Bramini una delle novità contenute nel testo del Decreto Semplificazioni 2018. Il nome della disposizione viene dall’imprenditore Sergio Bramini, passato agli onori della cronaca a causa del fallimento della sua attività nonostante i 4 milioni di credito vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.

La norma pensata per fronteggiare i ritardi cronici nei pagamenti dello Stato verso le imprese, prevede l’istituzione di un Fondo di Garanzia con dotazione pari a 50 milioni di euro pensato per le imprese in difficoltà, ma creditrici verso lo Stato, nel pagamento delle rate di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari.

Inoltre la legge Bramini prevede il divieto di pignoramento della casa, qualora l’impresa risulti titolare di crediti nei confronti della PA di importo pari o superiore ai debiti vantati dai creditori.

La novità, che non sarà retroattiva, sarà attuata mediante una modifica al Codice di procedura civile in materia di esecuzione forzata. Si attende a tal proposito la pubblicazione del testo del decreto semplificazioni in Gazzetta per la sua piena entrata in vigore. 


Anche quest’anno si intende assicurare, in vista della scadenza di fine anno, la rapida gestione delle richieste di iscrizione relative ad atti di costituzione, fusione e scissione.

Negli ultimi giorni sarà quindi garantita la tempestiva iscrizione di tali pratiche, se regolarmente presentate entro i termini sotto indicati.

Gli invii telematici (relativi a tali pratiche), regolarmente presentati e pervenuti entro giovedì 20 dicembre, saranno resi certificabili entro il 31 dello stesso mese.

Non può essere assicurata l’iscrizione di atti /domande pervenuti dopo tale scadenza.

 


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Il Ministero dello Sviluppo Economico, con Decreto direttoriale 3 dicembre 2018, ha disposto, a partire dal 4 dicembre 2018, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi previsti dalla cosiddetta “Nuova Sabatini” (di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto-legge n. 69/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e ss. mm.ii.).

Le domande delle imprese presentate a partire dalla predetta data di chiusura dello sportello sono considerate irricevibili.

In particolare la Nuova Sabatini riguarda le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca. Fanno eccezione soltanto le attività finanziarie e assicurative, e le attività connesse all’esportazione e agli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

La misura, si ricorda, sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Le risorse finanziarie disponibili hanno consentito di accogliere le richieste di prenotazione presentate dalle banche e dagli intermediari finanziari fino a quella pervenuta il 01 dicembre 2018 alle ore 00:34:28, che è stata accolta parzialmente nella misura del 31,16 % rispetto all’importo richiesto.

Se il Parlamento approverà con la Legge di Bilancio 2019 il rifinanziamento della Nuova Sabatini, lo sportello potrebbe essere riaperto, anche in tempi brevi, scrive il Ministero.

Intanto il decreto direttoriale del 3 dicembre chiarisce alcuni punti utili per chi ha fatto domanda di accesso alle agevolazioni della Nuova Sabatini nell’ultimo periodo o per chi aveva intenzione di farlo.

Qualora entro i sessanta giorni successivi alla data di chiusura dello sportello risultino disponibili altre risorse dalla riduzione dei finanziamenti deliberati dalle banche rispetto agli importi prenotati o anche da eventuali rinunce da parte delle imprese beneficiarie, le risorse potranno essere utilizzate esclusivamente per incrementare l’importo della prenotazione disposta in misura parziale e, successivamente, per soddisfare eventuali altre richieste in ordine di prenotazione, che altrimenti non sarebbero coperte.

Tutte le domande che restano fuori hanno priorità di prenotazione in caso di riapertura dello sportello.

Le richieste delle imprese presentate alle banche o intermediari prima della chiusura a dello sportello e non incluse in una richiesta di prenotazione delle risorse inviata dalle medesime banche o intermediari finanziari al Ministero dello Sviluppo Economico dovranno essere ripresentate in caso di riapertura. 


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NUOVO BANDO REGIONALE

 

POR FSE 2014-2020 REGIONE ABRUZZO

INTERVENTI n. 40 e 42 del PO FSE 2018-2020

AVVISO A - GARANZIA LAVORO “DE MINIMIS”

                     AVVISO B – GARANZIA LAVORO “AIUTI IN ESENZIONE” 

                              APERTURA ORE 9:00 DEL 10 DICEMBRE 2018

SCADENZA ORE 20:00 DEL 1 APRILE 2019

 

L’obiettivo dei presenti interventi è aumentare il tasso di occupazione in Abruzzo e favorire l’occupazione stabile a tempo indeterminato attraverso lo strumento dell’incentivazione economica.

 

COSA FINANZIANO

 

AVVISO A

AVVISO B

ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO

ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO

TRASFORMAZIONE DA TEMPO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO

 

POLIZZA FIDEIUSSORIA

 

 

INCENTIVI ECONOMICI PER ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO FULL TIME o PART TIME >= 75%

TIPOLOGIA LAVORATORE

DONNE

UOMINI OVER 50

UOMINI 18-49 ANNI

TIPO INCENTIVO

€ 10.000,00

€ 10.000,00

€ 8.000,00

 

Sono finanziabili esclusivamente le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, compreso il contratto di apprendistato, anche a tempo parziale, purché di durata non inferiore al 75% dell’orario normale di lavoro stabilito dal CCNL applicabile.

L’assunzione a tempo indeterminato deve essere garantita per almeno 24 mesi.

 

E’ ammessa a contributo, per quanto concerne l’intervento promosso con l’AVVISO A, anche la spesa sostenuta per la stipula di POLIZZA FIDEIUSSORIA, qualora l’impresa opti per la richiesta di anticipazione del contributo.

Tale spesa fino ad un massimo di € 400,00 per ciascun lavoratore assunto è riconosciuta a costi reali.

 

CHI SONO I DESTINATARI

1. Gli interventi previsti dai due avvisi sono rivolti a persone disoccupate, aventi le seguenti caratteristiche:

AVVISO A

AVVISO B

a) aver compiuto il 18° anno di età;

a) aver compiuto il 18° anno di età;

b) avere residenza in uno dei Comuni della regione Abruzzo;

b) avere residenza in uno dei Comuni della regione Abruzzo;

c) essere in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 19 del Decreto Legislativo n. 150 del 14 settembre 2015, risultante da iscrizione presso uno dei Centri per l’Impiego della Regione Abruzzo, da rilascio della Dichiarazione di Immediata Disponibilità e da sottoscrizione del Patto di Servizio presso il CPI di competenza;

c) essere in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 19 del Decreto Legislativo n. 150 del 14 settembre 2015, risultante da iscrizione presso uno dei Centri per l’Impiego della Regione Abruzzo, da rilascio della Dichiarazione di Immediata Disponibilità e da sottoscrizione del Patto di Servizio presso il CPI di competenza;

d) se stranieri, essere in possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità e che consente l’esercizio di un’attività lavorativa.

d) se stranieri, essere in possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità e che consente l’esercizio di un’attività lavorativa.

e) Nel caso di trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato non è richiesto lo status di disoccupazione di cui alla lettera c) comma 1, ma l’esistenza di un contratto di lavoro di tipo subordinato a tempo determinato, anche di tipo part-time, stipulato con lo stesso datore di lavoro/impresa che presenterà l’istanza per la trasformazione a tempo indeterminato.

e) I destinatari della presente misura di età compresa tra 25 e 49 anni devono avere un’anzianità di disoccupazione di almeno 6 mesi.

In tutti gli altri casi non è richiesta anzianità di disoccupazione, ma è sufficiente anche un solo giorno di disoccupazione.

 

f) Tali destinatari sono definiti lavoratori svantaggiati ai sensi dell’art. 2 comma 4 lett. a), b), d) del Reg. (UE) n. 651/2014.

 

CHI SONO I BENEFICIARI

Possono presentare domanda tutti i datori di lavoro/imprese del settore privato (imprese, studi professionali, associazioni, fondazioni, altre forme di azienda) in possesso, alla data di presentazione della candidatura, di partita iva e con sede operativa oggetto delle assunzioni/trasformazioni nell’ambito dei confini geografici della regione Abruzzo al momento della prima erogazione del contributo. Le imprese devono essere in regola con la normativa in materia di aiuti di stato, con il versamento degli obblighi contributivi ed assicurativi, con la normativa in materia di sicurezza sul lavoro e quanto meglio specificato all’art. 5 dell’Avviso.

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