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DURC di congruità per la manodopera nel settore edile dal 1° novembre 2021: il Decreto del Ministero del Lavoro n. 143/2021 dà il via alla nuova procedura di verifica volta a contrastare il lavoro irregolare. La nota INL n. 5223 del 19 luglio 2021 riepiloga il meccanismo.

DURC di congruità per la manodopera nei cantieri al via: contro il fenomeno del lavoro nero nel settore dell’edilizia il Ministero del Lavoro ha messo a punto la procedura per la verifica dell’adeguatezza del costo del lavoro sostenuto nella realizzazione delle opere edili.

Il Decreto Ministeriale numero 143 firmato il 25 giugno 2021 e registrato dalla Corte dei Conti il 19 luglio 2021 dà il via ad un sistema che, in sostanza, permette di controllare se la manodopera sia proporzionata all’incarico affidato e, nel caso, invita le imprese ad attuare dei correttivi.

Tale procedura coinvolge l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che ha trasmesso il provvedimento alle proprie sedi territoriali.

Nella nota di accompagnamento al decreto, la numero 5223 del 19 luglio 2021, l’INL ribadisce infatti alcuni aspetti riferiti al nuovo DURC di congruità, uno fra tutti il contesto temporale di applicazione.

Le disposizioni del decreto si applicano ai lavori edili per i quali la denuncia di inizio lavori alla Cassa Edile territorialmente competente sia effettuata dal 1° novembre 2021 in poi.

Si tratta di una norma che, in materia di contratti pubblici, impone alle aziende di ottenere l’attestazione di congruità dalla Cassa Edile territorialmente competente.

Nel dettaglio, la procedura verifica l’incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori edili eseguiti da imprese affidatarie, in appalto o subappalto, oppure da lavoratori autonomi coinvolti nella loro esecuzione e trova applicazione, in particolare, nei seguenti ambiti:

  • lavori pubblici;
  • lavori privati il cui valore sia uguale o superiore a 70.000 euro.

Nella pratica, la verifica che viene effettuata dalla Cassa è un confronto tra il costo del lavoro sostenuto dall’impresa e gli indici minimi di congruità riferiti alle singole categorie di lavori, riportati nella Tabella allegata all’Accordo collettivo del settore edile del 10 settembre 2020 riportata di seguito.

Al di sotto delle questi limiti, scatta la presunzione di non congruità dell’impresa, tra cui anche l’ipotesi di impiego di lavoro irregolare.

Il il DURC di congruità, così come ribadito nella nota INL, deve essere richiesta per i lavori iniziati dal 1° novembre 2021 alla Cassa Edile territorialmente competente da parte dell’impresa affidataria, oppure di un suo delegato, o da parte del committente.

In caso di esito positivo della verifica l’attestazione viene rilasciata entro 10 giorni dalla richiesta.

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