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Green pass per entrare in bar e ristoranti. Ma solo al tavolo e dal 6 agosto. Basterà avere anche solo la prima dose di vaccino.

Il certificato verde, invece, non sarà necessario per consumare al bancone, anche se al chiuso, ha confermato ieri la cabina di regia del governo. Prorogato lo stato di emergenza fino al 31 dicembre. È quanto emerge dal decreto approvato dal governo ieri e che stabilisce i nuovi parametri per il passaggio da una zona e l’altra e le regole per l’utilizzo della certificazione di aver effettuato il ciclo vaccinale. «Il green pass non è un arbitrio ma una condizione per tenere aperte le attività economiche», ha dichiarato Mario Draghi, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. L’entrata in vigore del green pass sarà posticipata di due settimane affinché sia dato il tempo necessario di uniformarsi alle regole, con tamponi a costo calmierato per le famiglie e per chi non può vaccinarsi. L’obbligatorietà del certificato è estesa per l’accesso a spettacoli all’aperto, eventi e competizioni sportive, musei e mostre, centri termali, piscine, palestre, sagre e fiere, congressi e concorsi. Le discoteche restano chiuse. Previsti in tal senso risarcimenti e la destinazione della maggior parte dei 20 milioni di euro messi a disposizione per le attività chiuse .

Al posto della vaccinazione sarà possibile presentare un tampone negativo effettuato entro le 48 ore precedenti e per chi è guarito dal Covid nei 6 mesi precedenti. Arriva l’obbligo di green pass per cinema e teatri, ma aumenta il numero di spettatori ammessi ad assistervi, sia al chiuso che all’aperto. Grandi eventi, sia culturali che sportivi, avranno una percentuale che stabilità il limite di capienza, a fronte dell’ingresso con Green pass. In zona gialla si entrerà a cinema e teatro con green pass, mascherina e distanziamento, ma gli spettatori potranno salire all’aperto dagli attuali 1000 fino a un massimo di 2.500 e al chiuso da 500 a 1.000. Mentre in zona bianca, dove ora sono fissati limiti di capienza, viene fissato un tetto all’aperto di 5.000 persone e al chiuso di 2.500 persone. Entra in vigore anche la quarantena “soft”: prevista in caso di contatto con persona positiva, dovrebbe essere ridotta per chi è dotato di green pass. Al momento resta congelata la questione treni e trasporti pubblici: per ora non i passeggeri non saranno obbligati ad avere il certificato, il tema è rinviato a settembre.

Il nuovo decreto Covid sarà aperto alle modifiche che il parlamento deciderà di adottare. Su obbligo di green pass nei luoghi di lavoro ne discuteranno con i sindacati. Il Consiglio dei ministri, all’unanimità, ha autorizzato il governo a porre la fiducia sulla riforma della giustizia penale.