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Il nuovo decreto del Governo traccia gli step verso un ritorno alla normalità in concomitanza con l’estate. I primi effetti positivi del piano vaccinale si riverberano sui dati relativi a contagi, ricoveri e decessi, e questo consente di procedere verso attività e ritmi a cui eravamo abituati un tempo.

La decisione più attesa riguarda il coprifuoco, che da ottobre limita fortemente gli spostamenti dopo le 22. Il coprifuoco verrà abbandonato in 3 passaggi:

  • dal 19 maggio 2021 viene spostato di un’ora, dunque è fissato dalle 23.00 alle 5.00.
  • dal 7 giugno 2021, sarà valido dalle ore 24.00 alle 5.00,
  • dal 21 giugno 2021 verrà eliminato.

Dunque il divieto di spostamento nelle ore notturne sarà eliminato a partire dall’ultima settimana di giugno 2021.

Ricordiamo pero che fino al 21 giugno sarà possibile spostarsi nelle ore in cui è stabilito il coprifuoco soltanto per motivi di lavoro, salute o necessità, che vanno documentati alle Forze dell’Ordine. In caso contrario si rischia una multa che va da 400 a 1.000 euro.

Quali attività riprendono in presenza?

Vediamo nel dettaglio il cronoprogramma di tutte le riaperture previste dal decreto:

  • dal 22 maggio, tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi;
  • dal 22 maggio sarà possibile riaprire gli impianti di risalita in montagna;
  • anticipata al 24 maggio, rispetto al 1° giugno, la riapertura delle palestre;
  • dal 1° giugno si potranno consumare cibi e bevande all’interno dei locali anche dopo le 18.00, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti;
  • dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale);
  • parchi tematici e di divertimento potranno riaprire al pubblico dal 15 giugno, anziché dal 1° luglio;
  • dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde”.
  • dal 1° luglio potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere;
  • dal 1° luglio sale giochisale scommessesale bingo e casinò potranno riaprire al pubblico;
  • tutte le attività di centri culturalicentri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dal 1° luglio;
  • dal 1° luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza.
  • restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso.

Green pass: quali novità?

Come abbiamo visto la certificazione verde, il green pass, sarà necessario non solo per gli spostamenti verso zone arancioni e rosse, ma anche per partecipare a cerimonie civili e religiose, come i matrimoni.

Questa nuova disposizione porta il Governo a valutare nuovi parametri e limiti per il rilascio di questo documento.

Ad oggi i certificati verdi vengono rilasciati se si verifica una una delle seguenti condizioni:

  • avvenuta vaccinazione anti SARS-CoV-2, al termine del prescritto ciclo (dunque non basta la prima dose se è previsto il richiamo);
  • avvenuta guarigione da Covid-19, con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2, disposta in ottemperanza ai criteri stabiliti con le circolari del Ministero della salute;
  • effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2.

Ma con le nuove disposizioni è in corso la valutazione dell’ipotesi di rilasciare il green pass anche a chi ha ricevuto soltanto la prima dose di vaccino.