Come funziona il bonus mobili 2022: la guida dell’Agenzia entrate.

Associazione CLAAI di Chieti

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Data pubblicazione: 17 Gennaio 2022

Categoria: News

Dopo la proroga del bonus mobili nella legge di bilancio 2022, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato la guida aggiornata sulla detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.

Come negli anni passati, infatti, anche quest’anno la legge di bilancio ha stanziato i fondi per il bonus mobili, prorogandolo però per ben tre anni (2022, 2023 e 2024) rispetto al solito anno in più di vita assicurato dalle scorse manovre.

All’allungamento della durata temporale dell’incentivo fiscale, si è accompagnata però una riduzione dell’importo massimo su cui va calcolata l’agevolazione, che scende da 16mila euro dello scorso anno a 10mila euro del 2022 (e successivamente a 5mila euro per il 2023 e il 2024).

Queste e altre novità hanno spinto l’Agenzia delle entrate ad aggiornare la canonica guida sul bonus mobili, adeguandola al nuovo quadro normativo ormai in vigore.

Cos’è il bonus mobili

Il bonus mobili è una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici sopra determinate classi energetiche.

L’agevolazione spetta solo nel caso in cui si sia realizzato un intervento di recupero del patrimonio edilizio (sia su singole unità immobiliari, sia su parti comuni di edifici) purché residenziale. Pertanto non è possibile ottenere il bonus mobili 2022 senza ristrutturazione.

Quanto alle tempistiche, la guida spiega che per essere ammissibile, l’intervento di ristrutturazione “deve essere iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici”. In particolare “per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di recupero del patrimonio edilizio siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile”, prosegue la guida.

E’ importante sottolineare che la detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.

Discorso leggermente diverso, invece, per gli interventi sulle parti condominiali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi). In questo caso infatti i condòmini hanno diritto alla detrazione (ciascuno per la propria quota) solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti, e non può essere usato invece per arredare la propria abitazione.

Gli interventi ammissibili al bonus mobili 2022

Ampio il set di lavori che permettono di ottenere il bonus mobili. Tra gli interventi edilizi che danno accesso al bonus fiscale figurano infatti:

  • La manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus;
  • La ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • Il restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • La manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Il bonus mobili spetta, inoltre, anche ai contribuenti che usufruiscono del Sismabonus, per gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico, nonché, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020, del Superbonus di cui al comma 4 dell’articolo 119 del decreto legge n. 34/2020.

Tra gli interventi che danno diritto al bonus mobili ed elettrodomestici, non sono compresi invece:

  • Quelli finalizzati all’adozione di misure dirette a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (a meno che, per le loro particolari caratteristiche, non siano anche inquadrabili tra gli interventi edilizi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia);
  • Oppure la realizzazione di posti auto o box pertinenziali.

Cosa si può comprare con il bonus mobili 2022?

La guida fornisce anche una serie di esempi degli acquisti che possono beneficiare del bonus mobili 2022. Tra i mobili nuovi figurano ad esempio letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione. Viene escluso invece l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo.

Quanto agli elettrodomestici nuovi, sono ammissibili alla detrazione: i forni (di classe energetica non inferiore alla classe A); le lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie (di classe non inferiore alla E); i frigoriferi e i congelatori (non inferiori alla classe F).

Visto la voluminosità degli acquisti in oggetto, è bene sottolineare che si possono portare in detrazione anche le spese per il trasporto e il montaggio.

Come calcolare la detrazione per il bonus mobili?

Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro per l’anno 2022 e di 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024 (il limite era pari a 16.000 euro per gli acquisti effettuati nel 2021) riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.

Attenzione con i lavori e gli acquisti effettuati a cavallo tra il 2021 e il 2022. In questo caso infatti il limite di spesa deve essere considerato al netto delle spese sostenute nell’anno precedente per le quali si è usufruito della detrazione. Un esempio contenuto nella guida aiuta a fare chiarezza. Se ad esempio nel 2021 sono già stati acquistati mobili per 8.000 euro (per i quali si richiederà il 50% di detrazione), gli acquisti fatti nel 2022 potranno beneficiare di una detrazione calcolata sull’importo massimo di 2.000 euro (10.000-8.000). Questo significa che se nel 2021 sono già stati comprati mobili per un valore di 10.000 euro, nel 2022 non spetterà nessuna detrazione.

Bonus mobili 2022 come ottenerlo

Il bonus mobili si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche) e spetta solo al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio. Pertanto, se le spese di ristrutturazione sono state sostenute da uno dei coniugi e quelle per l’arredo dall’altro, il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici non spetta a nessuno dei due.

Per quanto riguarda invece il capitolo “bonus mobili sconto in fattura e cessione del credito”, la guida conferma che il bonus spetta anche quando il contribuente ha scelto queste due formule, in alternativa alla fruizione diretta delle detrazioni.

Occhio infine ai pagamenti. Per ottenere il bonus mobili, infatti, i pagamenti devono essere effettuati con bonifico o carta di debito o credito. Pertanto, oltre ai contanti, sono esclusi anche gli assegni bancari o altri mezzi di pagamento.

Per quanto riguarda il bonifico, l’Agenzia specifica però che non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.

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