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Dal 15 ottobre i lavoratori sospesi perderanno lo stipendio, ma conserveranno il posto.

Dal 15 ottobre i lavoratori privi di green pass non potranno lavorare, perderanno lo stipendio ma conserveranno il posto di lavoro finché non esibiranno la certificazione verde.

A stabilirlo è la bozza di decreto legge approvata il 16 settembre dal consiglio dei ministri. Un rimedio c’è ed è lo smart working, ma serve l’ok del datore di lavoro purché si svolgano mansioni che permettano di lavorare fuori da uffici e fabbriche, a distanza e in telematica.

Tutti i lavoratori sono coinvolti nel nuovo obbligo: imprenditori, autonomi, prestatori occasionali, domestici.

La verifica sul rispetto dell’obbligo è compito affidato ai datori di lavoro, i controlli sono svolti da soggetti incaricati con atto formale in azienda. Le verifiche sono effettuate attraverso l’unica App ufficiale “Verifica Covid19” messa a punto dal governo.

La bozza di decreto legge stabilisce che i datori di lavoro devono definire, entro il 15 ottobre, le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, prevedendo ove possibile, che i controlli vengano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro.

La bozza, prevede inoltre, un specifico regime sanzionatorio come in foto.