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730/2019 online dal 15 aprile: scelta del modello, scadenze, novità fiscali, dati in dichiarazione precompilata, trasmissione.

Come di consueto, la dichiarazione precompilata è disponibile sull’apposito portale dell’Agenzia delle Entrate a partire dal 15 aprile, con la trasmissione da effettuarsi entro il 23 luglio se in via personale oppure entro il 7 del mese se tramite sostituto d’imposta.

Tra le novità del 730/2019, spiccano la deducibilità del trasporto pubblico al 19%, il bonus verde e l’inclusione di nuovi interventi ammessi alla detrazione per interventi di riqualificazione energetica.

Modello 730/2019

Vediamo una breve guida al modello dichiarativo dei lavoratori dipendenti, partendo dalle principali novità che il contribuente troverà nel 730/2019:

  • trasporto pubblico: detrazione IRPEF 19% (introdotta dalla manovra 2018) sulle spese per abbonamento al servizio di trasporto pubblico (fino a 250 euro);
  • bonus green: detrazione fiscale al 36% fino a un tetto di 5mila euro per la sistemazione a verde delle unità immobiliari, compresi interventi su parti comuni esterne di edifici condominiali;
  • riqualificazione energetica: nuove tipologie di interventi agevolabili con aliquota al 65, 80 e 85%.

Agevolazioni fiscali 2019 per il risparmio energetico

Fra le altre novità: deduzione 10% erogazioni liberali a favore delle ONLUS, OV e APS; altre detrazioni al 19% (assicurazione contro eventi calamitosi, strumenti compensativi e sussidi tecnici e informatici per diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento, previdenza complementare dei dipendenti pubblici.

Dati nella Precompilata

  • Certificazione Unica: redditi di lavoro dipendente o pensione, ritenute Irpef, dati dei familiari a carico, credito d’imposta APE, compensi di lavoro autonomo occasionale, locazioni brevi.
  • Detrazioni IRPEF: spese sanitarie e relativi rimborsi, interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, previdenza complementare, contributi versati ai lavoratori domestici, spese di frequenza nido e relativi rimborsi, spese universitarie e relativi rimborsi, spese funebri, erogazioni liberali, spese per interventi di recupero edilizio e per misure antisismiche, di arredo immobili ristrutturati e interventi di risparmio energetico, spese per interventi di sistemazione a verde.
  • Eccedenze, crediti e oneri pluriennali: oneri con detrazione pluriennale (recupero patrimonio edilizio, bonus arredi interventi di risparmio energetico), crediti d’imposta ed eccedenze riportabili.
  • Altri dati in Anagrafe tributaria: banche dati immobiliari (catasto e atti del registro), pagamenti e compensazioni con F24. 

Trasmissione

Il modello cartaceo del 730/2019 è disponibile per il download sul sito delle Entrate, completo di istruzioni. Resta dunque ferma la possibilità per il contribuente di presentare il modello cartaceo, con le consuete scadenze: 23 luglio dal CAF, 7 luglio dai sostituti d’imposta.

Per la trasmissione online, invece, servono come sempre le credenziali di accesso al portale ufficiale delle dichiarazioni precompilate: SPID, Fisconline, PIN INPS o Carta Nazionale dei Servizi. 


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Codice crisi d'impresa e insolvenza: dal 16 marzo 2019, nuovo obbligo di nomina di amministratori e revisori per numerose PMI.

Conto alla rovescia per l’entrata in vigore delle prime disposizioni previste dal nuovo codice della crisi d’impresa: anche le PMI saranno tenute a obblighi più stringenti in attuazione del Dlgs 14/2019 (Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio), pienamente operativo dal 2020 ma che dal 16 marzo 2019 prevede molte nuove regole per le imprese.

Entrano ad esempio in vigore gli articoli 377-379 sugli assetti societari e le nomine di amministratori organi direttivi. Diventa obbligatoria la nomina di un organo di controllo o di un revisore per tutte le imprese che hanno superato 2 milioni di ricavi oppure occupano almeno dieci dipendenti.

Dal momento in cui scatta, l’obbligo cessa solo dopo che per tre esercizi consecutivi non viene superato nessuno dei sopra citati limiti (di fatturato o dipendenti).

Il grosso del provvedimento, lo ricordiamo, diventerà operativo il 15 agosto 2020 prevedendo nuovi strumenti di allerta, indicatori di crisi, obblighi di monitoraggio e segnalazione da parte degli organi societari.

Sono i capisaldi di un nuovo scenario, che le imprese hanno tempo per affrontare. Nel frattempo, ci sono misure che si applicano da subito e altre per cui bisogna prepararsi.

Le regole più severe sul monitoraggio dei fattori di crisi saranno rilevanti, ad esempio, sul fronte della

Fra i provvedimenti contenuti nella riforma fallimentare che entrano in vigore dal prossimo 16 marzo, spicca anche la competenza dei tribunali specializzati in materia di imprese. 


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Contributi Inps ridotti del 35% sono disponibili per gli artigiani e i commercianti per tutto il 2019. La legge di bilancio in corso ha confermato la facilitazione contributiva che accompagna il regime agevolato (noto come "forfettario") per quanti ne hanno già beneficiato nel 2018, permanendo i requisiti, salvo una espressa rinuncia. In questa eventualità, difficilmente gli artigiani e i commercianti sono in grado di stabilire al 31 dicembre di ciascun anno l'eventuale perdita dei requisiti intervenuta nello stesso anno.

Per favorire gli interessati l'Inps consente che la dichiarazione di uscita dal regime agevolato (per mancanza dei requisiti o solo per libera scelta) ed il rientro nel regime ordinario venga trasmessa entro il prossimo 28 febbraio, con effetto dal 1° gennaio 2019.

Le comunicazioni presentate dopo il 1° marzo producono il ripristino del regime ordinario con decorrenza dall'anno successivo. La scadenza del 28 febbraio vale anche per chi desidera entrare nel forfettario. Si tratta degli autonomi che hanno iniziato l'attività nel 2018 e che scelgono il regime agevolato per il 2019; entro tale data devono comunicare la propria adesione. In particolare, agli artigiani e ai commercianti che si iscrivono quest'anno per la prima volta l'Inps consiglia di trasmettere l'adesione al forfettario non appena siano in possesso del provvedimento di iscrizione, così da consentire all'Istituto di predisporre tempestivamente la riduzione delle contribuzioni.

Contributi agevolati. La base imponibile per i contributi ridotti è costituita dal reddito forfettario individuato ai fini fiscali. La riduzione del 35% si applica sia per il reddito entro il minimale (nel 2019, 3.818,16 euro per gli artigiani e 3.832,45 per i commercianti) sia per la quota di reddito eventualmente eccedente. Di conseguenza, se quanto versato complessivamente risulta inferiore al contributo ordinario sul minimale, l'accredito dei contributi non coprirà l'intero anno. È una valutazione da non trascurare per gli artigiani e i commercianti interessati alla pensione Quota 100 e che sono oggi in possesso di 34/37 anni di versamenti. Corrono il rischio, a causa della contrazione degli accrediti, di non raggiungere il requisito intero degli anni di contributi che compongono Quota 100, fermi restando i 62 anni di età. 


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Si segnala l'ordine di servizio emanato dal Direttore della Sede provinciale di Chieti sulla novità di ricezione del pubblico e l'ampliamento del servizio di consulenza allo sportello a decorrere dal 20 febbraio p.v..

Il modello organizzativo dell'Istituto per le strutture territoriali esalta la funzione di consulenza come momento di contatto privilegiato con il cliente per l'articolazione della richiesta, per il livello di approfondimento della risposta, per la modalità di contatto sempre concordata con l'utente.

Consolida altresì la virtualizzazione del front office, privilegiando l'utilizzo dei canali telematici (sito istituzionale, call center, cassetto bidirezionale, ecc.) per la gestione ordinaria delle domande di servizio. 

L'utenza può così raggiungere le informazioni ed ottenere servizi in maniera autonoma e svincolata dagli sportelli di sede, sempre più destinati ad attività di carattere di consulenza ed ad alto valore aggiunto, soprattutto in occasione dell'introduzione di novità normative cui segue di solito una maggior richiesta di informazioni qualificate.

Ciò premesso, per alcune linee di servizio, ritengo necessaria una diversa articolazione dell'attività di ricezione al pubblico che privilegi l'aspetto consulenziale in sede mediante l'Agenda Appuntamenti o Contact center.

Ciò premesso, sentiti i responsabili coinvolti, informati i Patronati, gli ordini dei commercialisti e consulenti del lavoro, informate le OOSS e RSU di sede;

DISPONGO

l'ampliamento del servizio  di consulenza allo sportello per gli sportelli "Aziende" e l'ampliamento del servizio di consulenza allo sportello per gli sportelli "Aziende e lavoratori autonomi" e "Gestione dipendenti pubblici" mediante aperture antimeridiane riservate ad utenza con appuntamento a decorrere dal 20 febbraio p.v..

L'attività consulenziale della gestione pubblica potrà richiedere talora il coinvolgimento dei colleghi della LPS Gestione Conto Individuale che pertanto provvederà all'apertura di un proprio sportello. La responsabile URP è autorizzata ad inserire le modifiche ai punti di consulenza su Agenda Appuntamenti come segue:

- Sportello Aziende e lavoratori autonomi: mercoledì e giovedì dalle 08.30 alle 12.30;

- Sportello Gestione dipendenti pubblici: venerdì dalle 08.30 alle 12.30;

- Sportello Gestione conto assicurativo individuale: venerdì dalle 08.30 alle 12.30.

Negli stessi orari non sarà aperto lo sportello relativo e per i cittadini che si rivolgeranno in sede, al di là dei servizi a ciclo chiuso, si procederà a fissare appuntamenti veloci. 


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Entro il 30 aprile prossimo dovrà essere presentata la dichiarazione MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale) per i rifiuti speciali prodotti per l'anno 2018.

La comunicazione Mud deve essere presentata obbligatoriamente da:

- chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto rifiuti, compreso il trasporto in conto proprio di rifiuti pericolosi;

- commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;

- imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;

- imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi comprese le imprese agricole con un volume di affari annuo superiore a € 8.000,00;

- imprese ed enti produttori che hanno più di 10 dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e della depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fiumi.

UPA è a disposizione delle imprese per informazioni e assistenza nella compilazione, per la quale occorre fornire:

. visura camerale,

. documento di identità del titolare,

. delega,

. copie leggibili del registro di carico/scarico relativamente al 2018,

. copie leggibili dei formulari di trasporto relativamente al 2018,

. eventuali giacenze di rifiuti al 31/12/2018. 


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Dal 15 marzo 2019 entreranno in vigore le nuove Disposizioni operative che danno attuazione alla riforma del Fondo di garanzia (ai sensi del decreto interministeriale del 6 marzo 2017).

Tra le principali novità si segnala la ridefinizione delle modalità d’intervento che vengono articolate in garanzia diretta, riassicurazione e controgaranzia, l’applicazione all’intera operatività del Fondo del modello di valutazione basato sulla probabilità di inadempimento delle imprese beneficiarie, la riorganizzazione delle misure di copertura e di importo massimo garantito, l’introduzione delle operazioni a rischio tripartito.

Per quanto riguarda l’autorizzazione prevista dalla Parte XIV delle Disposizioni Operative anche ai fini delle domande di garanzia sulle operazioni a rischio tripartito, i soggetti garanti possono presentare al Gestore del Fondo l’apposita richiesta dalla data di pubblicazione della circolare del gestore n. 2/2019. 


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Contrazione dell'economia e disallineamento fra richieste di profili professionali e offerta hanno determinato nel mese di febbraio un calo delle assunzioni di 13mila posti.

In calo anche nel trimestre febbraio-aprile dove si prevede un calo di 25 mila unità. E' quanto indica il Borsino delle professioni del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal. Nello specifico sono circa 334mila i contatti di lavoro programmati dalle imprese a febbraio e saliranno a poco più di 1,1 milioni nel trimestre febbraio-aprile 2019.

L'indagine considera i flussi di entrate di nuovi collaboratori programmata dalle imprese con tutti i contratti di lavoro ( a tempo indeterminato, a tempo determinato, stagionali, a chiamata, apprendistato, in somministrazione, di collaborazione coordinata e continuativa ed altri contratti non alle dipendenze), della durata di almeno un mese solare (pari ad almeno 20 giornate lavorative).

In controtendenza appare positivo il trend per il manifatturiero dove ci si aspetta 3mila nuove entrate. In particolare sono previsti incrementi superiori al 10% per i comparti fondamentali del made in Italy come la moda, il tessile, la metallurgia e la meccatronica.

Sale a livello nazionale di 5 punti percentuali in un anno la difficoltà a reperire i profili idonei da introdurre in azienda, raggiungendo quasi il 29% delle entrate previste a febbraio 2019. Particolarmente elevata la difficoltà di reperimento per gli operai specializzati (+8,8%), che sfiora il 44% delle entrate previste nell'ambito del gruppo professionale. In crescita invece (+3,5mila entrate) le richieste da parte delle imprese di figure da impiegare nei settori del manifatturiero più dinamici come meccatronica e la filiera della moda, mentre è in forte calo il peso delle figure degli impiegati amministrativi e (-3,5mila ingressi programmati) e delle professioni non qualificate (-7,2mila).

In generale sono le imprese delle regioni meridionali a prevedere la flessione più rilevante ( - 9,5mila entrate rispetto a febbraio 2018). Sostanzialmente stabile il flusso delle entrate nel Nord Ovest nel Nord Est, mentre un incremento si registra per il Centro. Sensibile la riduzione delle entrate previste al Sud e Isole (-1,9 punti). Penalizzati soprattutto il settore del commercio (-8,1mila entrate rispetto a febbraio 2018), e per gli altri comparti del turismo (circa 4,9mila contratti previsti in più). In flessione anche le costruzioni (-1,7mila). 


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Si ricorda che è stato pubblicato il bando Isi 2018, con cui l’INAIL mette a disposizione delle imprese che vogliono investire in sicurezza quasi 370 milioni di euro di incentivi a fondo perduto. È l’importo più alto delle nove edizioni dell’iniziativa dell’Inail, che a partire dal 2010 ha stanziato complessivamente più di due miliardi di euro per contribuire alla realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nel dettaglio:

1.      Asse 1 (Isi Generalista): sono assegnati 182.308.344 euro, suddivisi in 180.308.344 euro per i progetti di investimento e due milioni per i progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

2.      Asse 2 (Isi Tematica): sono a disposizione 45 milioni di euro, destinati a sostenere la realizzazione di progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi.

3.     Asse 3 (Isi Amianto): per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, lo stanziamento è pari a 97.417.862 euro,

4.     Asse 4 (Isi Micro e Piccole Imprese): quest’anno riguarda le micro e piccole imprese operanti nei settori della pesca e del tessile, abbigliamento, pelle e calzature e sono disponibili 10 milioni.

5.     Asse 5 (Isi Agricoltura): per progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, anche in questo bando sono pari a 35 milioni di euro, suddivisi in 30 milioni per la generalità delle imprese agricole e cinque milioni riservati ai giovani agricoltori under 40, organizzati anche in forma societaria.

 

CONSULTA IL BANDO ABRUZZO

Il contributo può coprire fino al 65% delle spese sostenute. Il contributo sarà erogato in conto capitale e può coprire fino al 65% delle spese sostenute per ogni progetto ammesso, sulla base dei parametri e degli importi minimi e massimi specificati dal bando per ciascun asse di finanziamento. Rispetto a un anno fa, la novità principale è rappresentata dall’introduzione del sub-asse di finanziamento da due milioni di euro dedicato specificatamente ai progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, con l’obiettivo di aumentare in modo significativo la diffusione di questi interventi di prevenzione.

La platea dei destinatari degli incentivi Inail comprende le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura. È stata confermata, inoltre, la possibilità per gli enti del terzo settore, anche non iscritti al registro delle imprese ma censiti negli albi e registri nazionali, regionali e delle Province autonome, di accedere al secondo asse di finanziamento dedicato ai progetti di riduzione del rischio dovuto alla movimentazione dei carichi.

Le tappe della procedura. La presentazione delle domande di accesso agli incentivi avverrà, come per i bandi precedenti, in modalità telematica, attraverso una procedura “valutativa a sportello” articolata in tre fasi. A partire dal prossimo 11 aprile le aziende interessate avranno tempo fino alle ore 18 del 30 maggio 2019 per compilare e salvare la propria domanda nella sezione “Servizi online” del sito Inail. Seguirà l’inoltro della domanda online nei giorni e orari di apertura dello sportello informatico (il cosiddetto “click day”), che saranno pubblicati sul sito dell’Istituto a partire dal 6 giugno 2019. Le imprese collocate in posizione utile per accedere al contributo dovranno poi confermare la domanda inserita online, tramite l’invio della documentazione indicata nell’avviso pubblico per la specifica tipologia di progetto. 


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Ieri la Camera, con 310 voti a favore e 245 contro, ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione (Approvato dal Senato) (C. 1550), nel testo delle Commissioni, identico a quello approvato dal Senato.

Una delle novità più importanti introdotte dal provvedimento, è l’istituzione di una Sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, con una dotazione finanziaria iniziale di 50 milioni di euro, dedicata a interventi di garanzia, a condizioni di mercato, in favore delle PMI che sono in difficoltà nella restituzione delle rate di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari e sono titolari di crediti nei confronti delle PA.

Gli interventi di garanzia, e questa è la novità sostanziale, saranno estesi anche ai professionisti, anche non organizzati in ordini o collegi, che sono in difficoltà nella restituzione delle rate di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari anche titolari di crediti certificati nei confronti delle pubbliche Amministrazioni.

La garanzia della Sezione speciale sarà rilasciata su finanziamenti già concessi a PMI e professioni beneficiari da una banca o da un intermediario finanziario iscritto all’albo di cui all’articolo 106 del Dl n. 385/93, non già coperti da garanzia pubblica ed anche assistiti da ipoteca sugli immobili aziendali, classificati dalla stessa banca o intermediario finanziario come “inadempienze probabili”.

La legge prevede una copertura non superiore all’80% e fino a un importo massimo garantito di 2,5 milioni di euro, il minore tra:

  • l’importo del finanziamento non rimborsato alla data di presentazione della richiesta di garanzia, maggiorato degli interessi, contrattuali e di mora, maturati,
  • l’ammontare dei crediti certificati vantati verso la Pubblica Amministrazione, risultanti dalla piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni.

Un apposito decreto ministeriale definirà modalità, condizioni e limiti per la concessione, escussione e liquidazione della garanzia della Sezione speciale, la cui efficacia, va detto, è comunque condizionata al via libera della Commissione europea.

Il testo introduce, inoltre, l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri della Cabina di regia ZES(Zone Economiche Speciali), nonché una serie di agevolazioni per le nuove imprese e quelle già esistenti che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale nella ZES. Tali imprese beneficeranno di:

  • riduzione della metà dei termini per eventuali autorizzazioni, licenze, permessi, concessioni o nulla osta la cui adozione richiede l’acquisizione di pareri, intese, concerti o altri atti di assenso comunque denominati di competenza di più amministrazioni;
  • procedure speciali per semplificare ed accelerare l’insediamento, la realizzazione e lo svolgimento dell’attività economica (riduzione dei tempi per la Valutazione d’Impatto Ambientale, la Valutazione Ambientale Strategica, l’Autorizzazione Ambientale Integrata, ecc;
  • istituzione nelle ZES di aree doganali intercluse ai sensi del Codice doganale europeo, che consentono di operare, per le merci importate e da esportare, in regime di sospensione dell’IVA.

Inoltre, ogni Regione interessata potrà presentare al ministro per il Sud una proposta di protocollo o convenzione per l’individuazione di ulteriori procedure semplificate, e regimi procedimentali speciali entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione. Tali procedure sono estese anche alle imprese che operano nella Zona logistica semplificata (ZLS).

Provvedimento che riguarda la sola regione Abruzzo, e in particolare la località Rigopiano di Farindola: è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per quest’anno, in favore delle vittime della valanga del gennaio 2017 e di coloro che hanno subìto delle lesioni.

Ancora: viene soppresso il Sistri, Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, che sarebbe scattato il primo gennaio di quest’anno. Al suo posto arriva il nuovo sistema di tracciabilità, organizzato e gestito direttamente dal Ministero dell’Ambiente. Fino all’entrata in vigore del nuovo strumento è prevista l’applicazione dei meccanismi di tracciabilità tradizionali (registri di carico e scarico, formulari di trasporto e Mud).

Di seguito altri provvedimenti contenuti nel testo:

Il testo ridefinisce i termini dell’entrata in vigore del comma 51 della legge n. 145 del 2018, che prevede l’abrogazione delle agevolazioni tributarie per soggetti quali enti di assistenza sociale, istituti di istruzione e istituti autonomi per le case popolari.

Per i beneficiari delle agevolazioni tributarie, specifica il provvedimento, non sarà possibile cumulare tali benefici con quelli derivanti dalla tassazione agevolata degli utili reinvestiti in beni materiali strumentali e per l’assunzione di personale previsti dalla legge di Bilancio 2019.

L’aliquota Ires per gli enti del terzo settore torna al 12% (con la legge di bilancio 2019 era salita al 24%).

Inoltre:

Rottamazione delle cartelle: è consentito l’accesso anche ai contribuenti che hanno aderito alla rottamazione bis ma non hanno versato entro il 7 dicembre 2018 le rate di luglio, settembre e ottobre.

Etichetta alimenti: diventa obbligatorio indicare nell’etichetta l’origine di tutte le materie prime utilizzate negli alimenti di produzione nazionale.

Previste anche misure volte a ridurre i costi dell‘installazione di reti di comunicazione elettronica a banda ultralarga, semplificando il rilascio delle autorizzazioni, e una definizione normativa delle “tecnologie basate su registri distribuiti” e dello “smart contract”. 


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Online il portale del Governo dedicato al Reddito di Cittadinanza, domande anche online dal 6 marzo, presentata anche la card.

Online il sito ufficiale per richiedere via web il Reddito di Cittadinanza. Raggiungibile all’indirizzo www.redditodicittadinanza.gov.it, al momento funge da portale informativo, ma dal 6 marzo sarà attivata la procedura per presentare la domanda vera e propria. Il Governo ha anche presentato la card sulla quale verrà versato il beneficio, preannunciando a breve una guida INPS in forma di FAQ.

Il sito contiene tutte le informazioni necessarie per richiedere il RdC. Ci sono schede che riassumono in modo molto schematico che cos’è il reddito di cittadinanza, come si calcola, quali requisiti bisogna avere per ottenerlo e un video esplicativo. Ecco la sintesi del suo contenuto:

· Domanda: si può presentare dal 6 marzo, con prima decorrenza utile relativa alla mensilità di aprile.

· Beneficio: il sussidio economico varia in base a reddito, spese per affitto o mutuo e composizione del familiare.

·  Beneficiari: possono richiederlo cittadini italiani, europei, lungo soggiornanti, residenti in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

· Nucleo familiare: nessuno dei componenti deve aver lasciato il lavoro a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi precedenti la domanda.

·  Requisiti standard: ISEE aggiornato inferiore a 9.360 euro annui, patrimonio immobiliare (esclusa prima casa) non superiore a 30.000 euro e patrimonio finanziario inferiore a 6.000 euro. Il limite cambia se il nucleo familiare è numeroso o conta persone con disabilità.

 Come si richiede il RdC

· Si può presentare domanda dal 6 marzo direttamente online sul sito Redditodicittadinanza, presso gli Uffici Postali o, presso i CAF, muniti di ISEE in corso di validità. Per maturare il contributo già dal mese di aprile, si può fare domanda fino al 31 marzo.

·  Se si sceglie di inoltrare l’istanza online, bisogna avere delle credenziali SPID, ossia essere titolari di una Identità Digitale attivata presso il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Per ottenerle, ci si deve rivolgere ad uno degli Identity Provider accreditati presso l’AGID.

·  La richiesta di RdC sarà valutata dall’INPS, che verificherà i requisiti dichiarati. Se la domanda è accettata, si riceve comunicazione a fine aprile, in cui si indica quando e in quale ufficio postale ritirare la carta del Reddito di Cittadinanza, sulla quale sono caricati mensilmente i ratei del sussidio.

·  Dopo l’accettazione, inoltre, si viene contattati dai Centri per l’Impiego o dal Comune, per avviare un percorso di formazione e inserimento lavorativo, oppure un programma di inclusione attiva.

Dunque, chi presenta domanda dal 6 al 31 marzo può sperare di ottenere la prestazione già dalla mensilità di aprile (nel video, tuttavia, si parla di “comunicazione a fine aprile”). I tempi tecnici sono infatti brevi: le verifiche INPS possono durare al massimo 5 giorni. Poi, entro 30 giorni si ricevono le convocazioni per la sottoscrizione del patto per il lavoro.

Interessante la parte del portale che indica quali sono le pratiche che è possibile iniziare a fare prima del 6 marzo, per portarsi avanti e arrivare alla prima scadenza utile già pronti per presentare la domanda.

Il primo consiglio è quello di presentare fin da subito la DSU (dichiarazione sostitutiva unica) per ottenere l’ISEE. L’indicatore della situazione economica equivalente è infatti necessario per stabilire il diritto al reddito di cittadinanza. Altro adempimento che è possibile effettuare prima del 6 marzo, la richiesta delle credenziali SPID, che bisogna utilizzare in caso di domanda online. 


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